“I miei rapporti con la nuova Amministrazione? Loro hanno vinto e io ho perso. Certo, da quello che leggo sui giornali qualche motivo c’è”. Lo ha detto l’ex sindaco di Porto Cesareo, Vito Foscarini, nel corso della seconda parte del suo interrogatorio che si è tenuto davanti al sostituto procuratore Carmen Ruggiero e il capitano del carabinieri di Porto Cesareo Nicola Fasciano.

Un’altra ora e mezza per spiegare le sue ragioni e rendere conto di alcune decisioni prese dall’Amministrazione relative a fatti finiti sotto la lente degli investigatori come il maxivillaggio in odor di abusivismo edilizio Punta Grossa, il piano urbanistico generale, l’area di parcheggio e la vicenda relativa alle Dune. L’ex primo cittadino, assistito dagli avvocati Giuseppe e Michele Bonsegna, è accusato di detenzione illecita di materiale esplodente. Secondo la ricostruzione ipotizzata dalla Procura, sarebbe stato l’autore dei due attentati che hanno colpito il Sindaco salvatore Albano e l’ingegnere Cataldo Basile, esponente del Pdl.

Le indagini sono in corso e si dipanano su vari fronti. C’è il presunto voto di scambio, il “bunga bunga” elettorale e, da ultimo, il presunto abuso edilizio a “Riva degli Angeli”. Ma ulteriori sorprese potrebbero arrivare a breve.

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