E’ stato un tributo degno del valore che il cinema Santa Lucia ha dimostrato nei suoi 63 anni di attività, quello che ieri sera ha raccolto un centinaio di persone in via San Lazzaro a Lecce.

Proprio come nella scena di un film nel quale tutti gli elementi non sono lasciati al caso, è stato celebrato il saluto ad un pezzo di storia che se ne va e che si spera non venga scordato tra le pieghe del tempo.
“C’era una volta il West” di Sergio Leone la pellicola proiettata su uno schermo affisso al cancello ormai chiuso del cinema; un film che nel suo titolo nasconde tutto il suo valore simbolico.
Il pubblico è quello che negli anni è stato il più affezionato ad un cinema che ha regalato fin dal 1950 alcune tra le pellicole più belle mai prodotte e rassegne importantissime come il Festival del Cinema Europeo. Un pubblico che ieri sera ha ignorato il freddo e la mancanza di posti a sedere, per partecipare all’ultimo tributo.
A mandare sullo schermo la pellicola è stato Pasquale Ciccarese, l’uomo che da sempre è stato il proiezionista del cinema, fin dalla sua nascita e che lascia un pezzo di cuore in quella che è stata la sua intera vita.
Il tutto condito da scrosci di applausi e da qualche sospiro, senza tralasciare una nota polemica per la fine ingloriosa di quello che a tutti gli effetti era considerato dai leccesi un monumento storico.
“Questo è un atto di ribellione”, ha infatti spiegato Luca Nicolì, uno degli organizzatori dell’evento. “ perché tutto non passi nel silenzio. Non ce la siamo sentiti di stare zitti di fronte a questa chiusura.”
“Il cinema Santa Lucia non era soltanto una sala cinematografica, per molti era un luogo dell’anima, un ritrovo di appassionati, ma non abbastanza purtroppo, che ad ogni occasione, ad ogni uscita dell’ultima pellicola d’autore, sapevi ti saresti ritrovato intorno.”
Inutile dire che dopo lo sconcerto iniziale, resta l’amaro in bocca. Per il cinema ormai non c’è più niente da fare. Dopo l’Odeon, l’Ariston e il Fiamma, un’altra vittima della crisi e del futuro perde la sua battaglia e al suo posto presto sorgerà un supermercato. Verrebbe da dire a questo punto, “Sotto a chi tocca”.

 

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

12 + 9 =