Sarà un viaggio di formazione e sensibilizzazione per le nuove generazioni quello che si terrà dal 2 all’8 marzo per 150 ragazzi della Provincia di Lecce nei luoghi della memoria.

Un viaggio tra l’Italia e la Polonia che coinvolgerà i giovani di 40 comuni del Salento che hanno aderito al progetto “per non dimenticare” e anzi per conoscere in maniera più approfondita una triste pagina di storia del Novecento. Si visiteranno quindi Trieste, le foibe di Basovizza e la risiera di San Sabba, e poi Cracovia e infine il campo di concentramento di Auschwitz – Birkenau in Polonia.
Il progetto, realizzato dalla Provincia di Lecce, dal presidente Commissione servizi sociali ed educativi Francesco Cimino con la collaborazione del l’assessore alle politiche giovanili, Bruno Ciccarese, è nato inizialmente per la partecipazione di cento ragazzi, poi la grande quantità di richieste ha convinto l’amministrazione a stanziare ulteriori fondi per permettere ad altri 50 giovani di partecipare al viaggio con un terzo pullman per poter visitare fisicamente i luoghi della memoria.
“Il nostro è un viaggio della conoscenza a 360 gradi” ha affermato Ciccarese. “In modo da dire no in maniera secca ad ogni forma di violenza e di privazione della libertà e della persona umana. Crediamo in questo viaggio e in questo percorso formativo.”
Questo viaggio vedrà intanto un primo momento di incontro mercoledì 20 febbraio alle ore 17.30 alle Officine Cantelmo con un approfondimento sul tema dal titolo “L’uso della violenza nei regimi totalitari del 900”; successivamente, a conclusione del viaggio, i giovani partecipanti terranno un altro incontro per esporre le proprie testimonianze su ciò che li ha colpiti durante il viaggio.
“Abbiamo creduto in questo progetto” ha concluso Gabellone, “E abbiamo anche fatto una bella operazione di efficienza delle risorse; andiamo nei luoghi simbolo della memoria e questo è un importante momento di sensibilizzazione perché la crescita culturale porti all’assoluta condanna verso avvenimenti che non possono essere tollerati e che non devono essere per nessuna ragione al mondo, ripetuti”.

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