Si sono svolti in mattinata gli interrogatori dei due rapinatori arrestati venerdì sera dai carabinieri dopo aver tentato una rapina all’interno di una tabaccheria di viale Taranto. Antonio Marzano, pasticcere di 29 anni, assistito dall’avvocato Paolo Cantelmo, ha ammesso ogni addebto confessando

di aver compiuto l’assalto, di averlo fatto utilizzando una pistola scacciacani e che quindi non voleva fare male a nessuno e di aver compiuto un gesto inspiegabile perché Marzano lavora all’interno della pasticceria di famiglia e, quindi, ha un impiego stabile. Il gip Antonia Martalò ha convalidato l’arresto e ha disposto la custodia cautelare dei domiciliari così come richiesto dal pm Elsa Valeria Mignone. E’ finito, invece, in carcere il complice, Franco Saccheri, 37enne leccese, arrestato mesi fa per una tentata violenza sessuale quando gestiva un’edicola. Per lui il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto un iasprimento della custodia cautelare in carcere così come richiesto dal pm Elsa Valeria Mignone. L’uomo, assistito dall’avvocato Elio Maggio, ha confessato l’episodio. La rapina si consumò nella prima serata di venerdì scorso all’interno della ricevitoria “Pisanello” ma i due banditi non tennero in conto la reazione del titolare della tabaccheria che, con la complicità di alcuni cittadini, riuscì a far bloccare Marzano e Saccheri.

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