Ci ha provato a rapinare il centro scommesse di Surbo, in via Francesco Petrarca, ma non solo è rimasto a mani vuote, è finito anche in manette con le accuse di rapina a mano armata ed evasione, dopo che i clienti lo hanno bloccato e consegnato ai carabinieri.

È accaduto intorno alle 2 di questo pomeriggio, quando il malvivente, Andrea Rosafio, 37enne surbino, con il volto coperto da uno scaldacollo e armato di pistola, si è introdotto nei locali del centro scommesse, minacciando le due commesse e facendosi da loro consegnare soldi, telefonini e le chiavi del bagno. Ultimata la fulminea azione, dopo avere colpito con il calcio della pistola alla testa un cliente, il malvivente ha tentato di chiudere tutti i presenti nel bagno del locale, per guadagnare così la fuga indisturbato. In quei momenti arrivavano però due altri avventori che, approfittando di una distrazione del Rosafio gli sono saltati addosso. Nella colluttazione il malvivente ha avuto la peggio, anche perché a quel punto è arrivato un terzo avventore che ha contribuito poi a consegnarlo ai Carabinieri. Così il colpo è sfumato e il malvivente ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari del 118, che lo hanno trasportato presso il Pronto Soccorso del “Vito Fazzi” dove gli ha riscontrato una frattura alle ossa della faccia. Sul posto è intervenuta anche una volante della polizia. Il 37enne ora si trova a Borgo San Nicola.
Lo scorso 9 dicembre i Carabinieri di Surbo lo avevano già arrestato per violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale, perché trovato con dello stupefacente a bordo di una vettura. Per tale motivo il ROSAFIO era ai domiciliari: risponderà di rapina aggravata, evasione e porto abusivo di arma.
Sono in corso approfondimenti su una vettura rinvenuta nelle vicinanze dell’internet point, oggetto di furto, verosimilmente usata dal rapinatore per arrivare sul posto e soprattutto per scappare ad azione conclusa.

 

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