Nel marzo del 2008 venne anche confinato agli arresti domiciliari per un tentativo di violenza ai danni di una sua amica e per questo ha dovuto persino affrontare un processo chiuso sia in primo che in secondo grado con un’assoluzione con formula “per non aver commesso il fatto”.

E’ la vicenda giudiziaria di Marco De Vitis, 37enne di Supersano, assolto anche ieri sera dai giudici di secondo grado (Presidente Vincenzo Scardia) nonostante il procuratore generale Ferruccio De Salvatore avesse invocato una condanna a quattro anni e due mesi di reclusione. Secondo quanto ipotizzato dall’accusa sostenuta nel corso delle indagini dal sostituto procuratore Angela Rotondano, il presunto molestatore si sarebbe introdotto alle prime luci dell’alba all’interno dell’abitazione della donna e avrebbe cercato di abusare di lei. De Vitis sarebbe stato messo in fuga dall’immediato arrivo del marito della donna e si sarebbe allontanato saltando una finestra e la presunta vittima decise di sporgere denuncia raggiungendo la caserma dei carabinieri. anche De Vitis, avvicinato alcune ore prima dal marito della donna, decise di presentarsi in caserma e venne corsì arrestato e confinato ai domiciliari. Dinanzi al gip, nel corso dell’interrogatorio di convalida, De Vitis escluse di aver toccato la donna e riferì anzi di avere una relazione sentimentale con la stesse e venne rimesso in libertà. Il processo ha poi consentito di far emergere la sua assoluta estraneità alle accuse ipotizzate dalla Procura. L’imputato era assistito dagli avvocati Silvio Caroli e Vincenzo Del Prete.

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