Il 3-0 finale dovrebbe raccontare di una partita giocata, come suol dirsi con questo tipo di risultato, ad una sola porta; una sorta di “maramaldeggiata” che in effetti non si è vista. Non un grandissimo divertimento, ma che importa? Questo non è il momento delle sottigliezze estetiche quanto invece quello di edificare la classifica; ed il Lecce ha fatto quanto doveva.

 

Il primo vero brivido corre al 3° minuto sulla schiena dei giallorossi che concedono un varco centrale in piena area chiuso da Petrachi in tempestiva uscita. Il Lecce sembra stentare alquanto ad indossare i panni della primatista in classifica, anzi, è proprio la squadra lombarda a dare il la alle più ficcanti iniziative. Più che sbilanciato, il Lecce appare sfilacciato, slegato tra reparto e reparto; i collegamenti vanno ad intermittenza, la Tritium fa la sua discreta figura senza eccessivi sforzi; l’impressione è che andando avanti di questo passo, soltanto le iniziative personali possano sbloccare l’inerzia del confronto.
Ed infatti nel giro di 30 secondi il Lecce coglie il palo con Pià e realizza il gol del vantaggio con Giacomazzi sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Siamo al 22° del primo tempo.
Un minuto più tardi è Petrachi a causare un calcio di rigore che i lombardi gestiscono malissimo sia nel primo tentativo respinto che nella facile ribattuta. Al 27° l’arbitro accorda un altro calcio di rigore, questa volta a favore del Lecce per fallo ai danni di Pià: in pedana Chevanton che trasforma con grande semplicità: 2-0.
E’ dunque un primo tempo che ancora una volta dimostra che la qualità conta a volte più della quantità; il Lecce non ha infatti costruito molto (la Tritium ha lavorato  palla più dei giallorossi), ma ha saputo trasformare in gol quasi tutto il materiale avuto a disposizione.
Nella ripresa il Lecce concede ancora meno alle volenterose iniziative avversarie chiudendo a doppia mandata l’uscio dell’area di rigore; per cui la partita scivola via senza eccessive emozioni sui binari di una monotonia che ai giallortossi, in vantaggio per due a zero, non dispiace affatto.
Affievolitosi lo spirito guerresco della Tritium, il Lecce può agevolmente esercitarsi nel palleggio e negli scambi di buona qualità senza tuttavia cercare ossessivamente di arrotondare il vantaggio. Molto bella la rete del 3-0 messa a segno da Francesco De Rose proprio in chiusura di gara: ha scartato anche il portiere avversario allargandosi sulla destra per poi infilare la palla nella porta sguarnita.
Vittoria netta, dunque; vittoria che affida il primato in classifica ancora al Lecce, anche seTrapani e Sudtirol; vincenti in trasferta, non sembrano inclini a . . .  mollare l’osso.

 

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