Il più piccolo ha 21 anni, il più grande 25. Ma la banda dei cinque giovanissimi rapinatori, che nell’ultimo mese ha messo a ferro e fuoco i circondari di Maglie, Gallipoli e Casarano, era ben affiatata ed organizzata. Il loro ultimo colpo, a Corigliano d’Otranto, però, è rimasto solo tentato: i carabinieri del norm di Maglie, seguendo un’auto rubata, sono riusciti a bloccarli ed ammanettarli. I banditi si stavano vestendo per “entrare in scena”.

Gli arrestati rispondono ai nomi di Alexander Ballarino, 21enne di Noha, frazione di Galatina, di Davide Polimeno, 23enne di Cutrofiano, già noto, Andrea Giannuzzo, 25enne di Cutrofiano, di Alessandro Cianci, 22enne di Sogliano Cavour, già noto, e di Ugo Donno, 23enne di Corigliano d’Otranto, già noto.
I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Maglie, da settimane, erano sulle tracce della “banda dei metalmeccanici”: giovani rapinatori che, indossando tute di colore blu simile appunto a quella degli operai metalmeccanici, ed armati con arme corte, avevano assaltato diversi esercizi commerciali della zona.
La caratteristica del commando armato, riscontrata durante le indagini degli investigatori, era che il gruppo utilizzasse, in ogni occasione, una Fiat Uno, generalmente rubata la sera precedente alla rapina. E così, quando i carabinieri hanno ricevuto la segnalazione del furto di una Fiat Uno di colore verde da Muro Leccese, hanno esteso le ricerche nei comuni limitrofi. L’auto rubata è stata ritrovata poche ore dopo dai vigili urbani di Corigliano d’Otranto: era parcheggiata regolarmente in via Puccini, strada periferica del paese. Ed è stato a questo punto che i militari hanno predisposto un servizio di osservazione, convinti che qualcuno si facesse vivo per recuperare l’auto, il cui nottolino d’accensione era stato rimosso.
I militari sono stati premiati quando, intorno alle 19.15 di ieri, in via Puccini è spuntata un’Audi A3 di colore scuro, con a bordo tre persone, che hanno assunto subito un atteggiamento sospetto, percorrendo più volte l’intera via e rallentando la marcia, fino quasi a fermarsi, una volta accanto alla Fiat Uno. La presenza del supermercato “Pam” a poche centinaia di metri dall’auto rubata ha indotto i carabinieri a ritenere che l’obiettivo dei rapinatori fosse proprio l’esercizio commerciale, poco distante.
La “banda dei metalmeccanici”, di lì a breve, era pronta ad entrare in azione. Dietro l’Audi (al cui interno, come avranno modo di accertare successivamente i militari, vi erano Giannuzzo, Cianci e Polimeno), ad un certo punto, è spuntata una Fiat Stilo SW, con altre due persone a bordo: la banda era al completo.
Dopo un rapido scambio di passeggeri, sulla Uno rubata sono saliti Ballarino e Polimeno, mentre l’Audi, con a bordo gli altri tre ragazzi, l’ha seguita per un breve tratto. I carabinieri, nella convinzione che, a breve, sarebbe stata consumata una rapina, hanno deciso di seguire la Fiat Uno che, dopo avere imboccato nuovamente via Puccini, ha svoltato per una strada sterrata, dove i due occupanti hanno iniziato ad indossare le tute da metalmeccanico ed armarsi. È stato a questo punto che i carabinieri sono intervenuti, intimando l’alt ai due giovani banditi. Favoriti dall’oscurità, tuttavia, Ballarino e Polimeno sono riusciti a fare perdere, per alcuni minuti, le loro tracce, fuggendo tra gli uliveti circostanti. Ma sono stati presto rintracciati ed arrestati: i due erano vestiti in modo simile, con una giacca colore blu del tipo metalmeccanico. Nelle tasche di Ballarino sono spuntati un cacciavite di grosse dimensioni ed un paio di guanti, mentre Polimeno aveva un passamontagna. Non avevano armi: i carabinieri ritengono che le abbiano abbandonate durante la fuga, prima di essere bloccati.
I complici a bordo dell’Audi, invece, dopo avere assistito al blitz dei carabinieri, hanno repentinamente invertito il senso di marcia e preferito allontanarsi a tutto gas. Con la collaborazione dei carabinieri della compagnia di Gallipoli, gli uomini del norm di Maglie, in breve tempo, hanno rintracciato l’Audi a Sogliano Cavour, con i giovani a bordo, che sono poi stati accompagnati in caserma.
Messi alle strette, i cinque giovani rapinatori hanno confermato le accuse mosse nei loro confronti dagli investigatori e sono stati così arrestati per ricettazione di auto rubata e tentata rapina ai danni del supermercato Pam di Corigliano d’Otranto. Informato il pm di turno, Giuseppe Capoccia, la “banda dei metalmeccanici” è stata accompagnata in carcere.

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