Un ceffone in classe ad un bambino di 10 anni ed è scattata la denuncia. Abuso dei mezzi di correzione e disciplina è l’accusa ipotizzata nei confronti dell’insegnante, un 64enne del sud Salento.

I fatti si sarebbero verificati nello scorso ottobre alla scuola elementare di Morciano di Leuca.

Il piccolo è stato ascoltato nel corso di un incidente probatorio che si è tenuto davanti al giudice delle indagini preliminari Antania Martalò e ha confermato le accuse.

Secondo quanto denunciato dai suoi genitori, in una querela finita sulla scrivania del sostituto procuratore Stefania Mininni, al maestro sarebbe scappata la mano per sedare una lite esplosa in classe, dopo un insulto che il bambino ha rivolto alla sua compagna di classe.

Tornato a casa, il piccolo avrebbe iniziato ad accusare una forte “cervicalgia” certificata dai medici. Mal di testa fastidiosi e continui che hanno spinto i suoi genitori a portare il caso all’attenzione del dirigente scolastico e della magistratura. Ora sarà il pubblico ministero a decidere come procedere.

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