Seggi aperti anche oggi in tutta Italia fino alle 15 per il secondo e ultimo giorno di votazione per il rinnovo completo della Camera e del Senato e l’elezione di tre Presidenti di Regione con relativi Consigli regionali in Lazio, Lombardia e Molise. L’affluenza alle urne nella giornata di ieri è stata del 55,17%, in forte calo rispetto alle ultime elezioni (62,55%).

 

Per le regionali, in Lombardia e Lazio invece la partecipazione al voto è stata nettamente superiore alla precedente tornata elettorale, tra otto e dieci punti circa percentuali in più. Oggi non sono previste dal Viminale rilevazioni intermedie: sarà diffuso solo il dato definitivo a chiusura seggi. Lo scrutinio per il nuovo Parlamento avrà inizio oggi stesso senza soluzione di continuità con la chiusura dei seggi, cominciando dal Senato per finire con la Camera. Mentre lo scrutinio del voto nelle tre Regioni inizierà domani a partire dalle 14. Questo pomeriggio alle 15 sono previsti i primi dati sulle elezioni politiche: in poll rilevati a seggi aperti da alcuni istituti demoscopici. Mentre dalle 16 inizierà la trasmissione di exit poll e proiezioni previsti in tutti gli speciali elettorali in programma sui canali Rai, Skytg24, La7, Mediaset. Gli elettori chiamati alle urne sul territorio nazionale sono per la Camera 47.011.309, di cui 22.569.269 maschi e 24.442.040 femmine, per il Senato 43.071.494, di cui 20.547.324 maschi e 22.524.170 femmine, che eleggeranno 618 deputati e 309 senatori. Le sezioni saranno 61.597. I simboli ammessi alle elezioni sono 184. Gli elettori della circoscrizione estero, sulla base dei dati dell’apposito elenco definitivo, sono per la Camera 3.438.670 e per il Senato 3.103.887 che eleggeranno 12 deputati e 6 senatori. Per le elezioni regionali in Lombardia gli elettori sono oltre 7 milioni e 700 mila in 9.229 sezioni, nel Lazio oltre 4 milioni e 700 mila in 5.268 sezioni e in Molise oltre 334 mila in 393 sezioni. In tutto per le Regionali voteranno circa 12.900 italiani. Per la terza volta si voterà con la legge elettorale detta ‘Porcellum’ dal suo stesso ideatore, l’ex ministro leghista Roberto Calderoli, dopo che per mesi, nonostante i numerosi richiami del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, i partiti non sono riusciti a modificarla. La legge elettorale fu approvata il 31 dicembre 2005 andando a sostituire il cosiddetto ‘mattarellum’ del 1993, nato da un referendum dopo la stagione di Tangentopoli. Per le regionali partecipazione in aumento in Lombardia e Lazio

 

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