Che partita quella tra Entella e Lecce! Giocata a viso aperto da entrambe le squadre con l’evidente intenzione di conquistare i tre punti. È finita 2-2 ma se c’è una squadra che ha motivo di giudicare “stretto” questo risultato, questa squadra è certamente il Lecce.

Al 7.mo angolo prolungato di testa e sospinto in porta da Tomi…. disorientato. Entella più lucido, meno farraginoso del Lecce, meno preoccupato e dunque meno inclune all’errore. La reazione dei giallorossi è comunque veemente quand’anche approssimativa ed imprecisa. Il compito di cucire il gioco, assente il deputato naturale Memushaj, è dei due esterni che però si autoimbottigliano con sconcertante frequenza tra le maglie dei biancocelesti liguri; Giacomazzi, partito in posizione e ruolo di retroguardia, non riesce a sopperire alla bisogna pur avanzando la sua posizione in conseguenza del maldestro autogol di Tomi. C’è una cosa grande al 31.mo: Chiricò scodella una deliziosa palla al centro dell’area di porta; Bogliacino è puntuale ma c’è anche il portiere ligure che blocca la palla dell’1-1. Il senso della partita si attesta ormai su un binario inequivocabile: il Lecce spinge, fa la partita, mentre l’Entella pensa ad arginare, a tamponare e, quando ne ha la possibilità, ad impensierire Benassi. La prevalenza nell’attività offensiva è certamente del Lecce che meriterebbe il premio di un gol. Gol che giunge al 42.mo materializzato da magnifico colpo vincente di De Rose sparato dal limite dell’area. Andare all’intervallo dopo aver stabilito la parità dovrebbe rinfrancare i giallorossi che infatti affrontano l’avvio della ripresa con l’autorità di chi detiene il primato in classifica. A questo punto pare proprio che l’Entella abbia esaurito la propria capacità di reggere il confronto. A ben vedere anche il pubblico di fede locale paventa il tracollo alimentando in cuor proprio la speranza di custodire il pari fino al 90.mo. Il Lecce gioca ora con grande tranquillità, forse troppa: solo così si spiega infatti la fuga di Rosso conclusa imparabilmente in rete al 13.mo. Per i giallorossi è una doccia fredda forse immeritata, ma comunque…. bagnata! Grazie al nuovo vantaggio l’Entella si riappropria della sicurezza smarrita; si oppone con sagacia alle iniziative giallorosse e riprende a creare problemi seri alla difesa giallorossa. Al 20.mo Chiricò rimette in sesto il punteggio: è un 2-2 meritato, ed è lo stesso Chiricò con un insidioso sinistro su calcio di punizione, a sfiorare il 3-2 al minuto 31. Il pubblico, numeroso, non ha motivo di annoiarsi perchè la partita, oltre che aperta, si snoda ancora in maniera assai piacevole.

Gavino Coradduzza.

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