“Volevamo fare solo un giro, tenere la macchina solo per il week end e poi disfarcene”. Si sono giustificati così nel corso dell’interrogatorio di convalida i due ladri d’auto arrestati venerdì scorso a Leverano, Loris Marciante, 19 anni e Amilcare Capestro, di 21, entrambi del posto, dinanzi al gip Giovanni Gallo.

Il giudice, nonostante il pm Donatina Buffelli, avesse chiesto la conferma degli arresti domiciliari, ha scarcerato i due giovani, assistiti dagli avvocati Antonio Romanello, Giovanni Erroi e Giancarlo Perrone. Alla base della decisione, l’ampia confessione fornita dai due giovani e lo stto di incensuratezza. Marciante e capestro vennero ristretti nei rispettivi domicili  la mattina dello scorso 8 febbraio con un’operazione compiuta dai carabinieri. Il proprietario di una Fiat Uno aveva intravisto dalla finestra della sua abitazione due soggetti che armeggiavano intorno alla sua auto e con la quale si sarebbero allontanati poco dopo. Giunti sul posto, i carabinieri hanno iniziato a perlustrare le vie adiacenti sorprendendo i due ragazzi che, alla vista dei militari si sono disfatti di un borsello e sono scappati. Dopo un breve inseguimento sono stati fermati. Secondo quanto accertato i due topi d’auto maldestri, proprio dove erano stati sorpresi, avevano abbandonato l’auto rubata poco prima e nel borsello di cui si erano disfatti c’erano cacciaviti, chiavi inglesi e altri attrezzi necessari per lo scasso.

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