slide-amiantoNuova tragedia legata al cantiere navale di Panzano. Nelle scorse ore ha infatti perso la vita un altro operaio di quello che per molti è il cantiere dei veleni. Vinicio Greco, questo il nome della vittima, 69enne originario di Novoli, padre del vicesindaco di Monfalcone.

Si era trasferito in Friuli a soli 18 anni, e aveva iniziato a lavorare nello stabilimento di Panzano, quando l’impiego dell’amianto era ancora massiccio e non era stato messo al bando. Due anni fa gli era stata diagnosticata l’asbestosi, la malattia legata all’esposizione dell’ amianto.

La sua morte è sopraggiunta a pochi giorni dalla sentenza del maxi-processo amianto che si sta celebrando a Gorizia, nel quale i pubblici ministeri, Luigi Leghissa e Valentina Bossi, hanno avanzato 13 richieste di condanna, per complessivi 70 anni di carcere, nella requisitoria del maxiprocesso per le morti da amianto ai Cantieri navali di Monfalcone. L’accusa ha chiesto la condanna tra gli altri degli ex presidenti di Italcantieri Giorgio Tupini (sette anni e tre mesi) e Vittorio Fanfani (nove anni e sei mesi), dell’ex presidente del cda della società, Enrico Bocchini (sette anni) e dell’ex direttore generale Corrado Antonini (cinque anni e quattro mesi). Si sono costituiti parte civile nel processo 55 gruppi di familiari dei deceduti, il Comune di Monfalcone, la Provincia, la Regione Friuli Venezia Giulia, la Fiom Cgil, l’Inail, l’Associazione esposti amianto e il Codacons.

Prima dei funerali il corpo del 69enne sarà sottoposto ad autopsia.

D.D.C.

 

 

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