CRONACA_polizia-ste-(3)Si è presentato nell’istituto di credito di buon mattino, con l’obiettivo di ripulire le casse. Ma qualcosa non è andata per il verso giusto ed il rapinatore è stato costretto alla fuga, a mani vuote. L’assalto armato è stato messo a segno intorno alle 10 del mattino ai danni dell’istituto di credito “Banca Popolare Pugliese” di viale Marche, a Lecce.

Ad agire, un solo bandito. Il malvivente, col volto parzialmente coperto da un cappellino, si è introdotto nella banca portando con sé un taglierino, arma invisibile ai metal-detector. Appena entrato, il rapinatore ha fatto presente quali erano le sue intenzioni ai dipendenti e clienti, chiedendo a gran voce i soldi.

Tuttavia, qualcosa (la ricostruzione esatta è al momento in corso) lo ha costretto a desistere e ad abbandonare il colpo con un pugno di mosche. Guadagnata rapidamente l’uscita, il rapinatore, giovane, italiano e vestito con jeans e giubbotto, con un cappellino calato sugli occhi, si è dileguato a piedi, fuggendo a gambe levate tra le stradine circostanti.

Mentre il bandito era ancora all’interno della filiale, un dipendente è riuscito a dare l’allarme alla polizia. E forse il rapinatore, venuto a conoscenza che era stato allertato il 113, dal momento che la banca è distanze poche decine di metri proprio dalla Questura, ha preferito battere la ritirata.

Sul posto, dopo l’allarme, sono accorsi gli agenti delle Volanti e gli uomini della Squadra Mobile di Lecce, giunti insieme al personale della polizia scientifica, che ha eseguito una serie di rilievi, utili alle indagini.

Al vaglio degli investigatori, le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza della banca e quella di alcune attività commerciali vicine.



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