Foto Skakkomatto
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Stop ai lavori per la centrale a biogas, in fase di costruzione nella zona industriale tra Nardò e Galatone. A dare la notizia è il comitato “Cittadini, Associazioni ambientaliste e industriali di Galatone”. Il blocco ai lavori è arrivato dopo una serie di proteste (vd video) e un esposto alla Procura della Repubblica. È stato il dirigente dell’ufficio tecnico del comune di Galatone, con il provvedimento del 20 marzo, a comunicare all’impresa esecutrice dei lavori lo stop. “ l’improcedibilità della variante alla centrale a biogas nella zona industriale di Galatone – Nardò”.

Sul blocco dei lavori alla centrale a biogas di Galatone, interviene il Dott. Crocifisso Aloisi. del Comitato Cittadini, Associazioni Ambientaliste e Industriali di Galatone-Nardò, che in un comunicato dice: “ Oggi finalmente si da applicazione alla legge , come più volte auspicato e, soprattutto , si inizia a muovere l’Amministrazione Comunale prima rimasta inerte. Inerzia dovuta a grave leggerezza nell’affrontare l’argomento da parte di chi è contemporaneamente Sindaco della città di Galatone, massima Autorità Sanitaria del Comune e Consigliere Provinciale. Lo stesso Sindaco affermava , nel Consiglio Comunale del 18.02.2013 , di essere “..favorevole alle centrali a biogas o biomassa di piccola entità, quindi al di sotto del mega.. “ e, ancora, “..l’amministrazione Nisi poco poteva fare per bloccare la realizzazione dell’impianto stesso. Oggi noi abbiamo appreso che il Comune di Cutrofiano è stato chiamato ai danni perché ha bloccato una iniziativa che era prevista dalla legge, mi riferisco ai pannelli fotovoltaici ed è stato chiamati agli danni per decine di milioni di euro..” Affermazioni sostenute da parte dei consiglieri di maggioranza senza alcun dubbio apparente.

E’ evidente che lo strumento dialettico del rischio di un contenzioso utilizzato dal Sindaco è stato solo un modo di fare terrorismo psicologico sui consiglieri. Infatti con la richiesta di sospensione dei lavori avanzata l’altro giorno dall’Ufficio Tecnico di Galatone, lo stesso Nisi viene clamorosamente smentito. Quindi il Comune poteva intervenire in via di autotutela sospendendo i lavori in corso!

Inoltre perché affermare con tanta leggerezza di essere “..favorevole alle centrali a biogas o biomassa di piccola entità, quindi al di sotto del mega..“ ?

Ma ha valutato bene e approfonditamente le conseguenze di tali affermazioni?

Quindi vuole dire che se pervengono al nostro Comune altre richieste di costruzioni di centrali questa amministrazione sarebbe pronta ad accoglierle?

L’effetto cumulativo devastante sull’ambiente e la salute non viene considerato?

Rimangono irrisolti i quesiti posti dal Comitato inerenti :

A) L’ IMPATTO SUI TERRENI AGRICOLI E SULL’APPROVVIGGIONAMENTO DI ACQUA DALLA FALDA

B) L’ EMISSIONI DI ODORI

C) LE EMISSIONI INQUINANTI

D) LA CONFORMITA’ AL PIANO ENERGETICO PROVINCIALE

E) L’ONERE DEL RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI AL TERMINE DELL’ATTIVITA’ DELL’IMPIANTO ( sempre che entri in funzione )

Questi quesiti sono stati sottoposti all’attenzione di alcune Autorità Pubbliche preposte ( Procura della Repubblica , Arpa di Lecce , Asl di Lecce , Corpo Forestale dello Stato , Provincia di Lecce ) con un esposto sottoscritto da 523 cittadini di Galatone e Nardò , da parte del Comitato . Firme raccolte nel giro di due / tre giorni grazie ai partiti e movimenti che formano il Comitato.

Vorrei ribadire che il Comitato è un movimento spontaneo e trasversale che ha come UNICO obiettivo la non realizzazione di questa, ma anche di altre centrali a biogas . Sarebbe auspicabile continuare ad avere un clima fortemente propositivo e partecipativo tra le varie componenti che lo costituiscono ( Insieme per Galatone, Partito Democratico, Sel , Movimento 5 stelle di Galatone e Movimento 5 stelle di Nardò, il consigliere Tundo e le altre associazioni ambientaliste , tutti i cittadini e tecnici di altre parti del Salento stanno dando il loro contributo ) , lasciando da parte ogni desiderio di cavalcare l’argomento per avere una maggiore visibilità. Ciò potrebbe rendere ancora più difficoltoso il percorso intrapreso che dovrebbe portarci al raggiungimento dell’obiettivo previsto.”

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