“Finalmente ci siamo: dopo una lunga attesa, durata quasi due anni dalla pubblicazione del bando, il Comune di Lecce ha reso nota la graduatoria degli aventi titolo all’assegnazione di un alloggio popolare.” Lo comunica in una nota il Sunia, sindacato nazionale unitario inquilini ed assegnatari.

“Una notizia che riaccende la speranza di oltre mille famiglie della città di Lecce che hanno bisogno di una casa e che, vista l’ormai nota situazione economica e occupazionale del territorio, non sono in grado di sopportare il peso degli esosi canoni di affitto che continuano a essere imposti dal mercato privato cittadino.

Pur tuttavia, va sottolineato il fatto che, a distanza di 12 anni dal precedente bando, il numero di richieste per l’affidamento di un alloggio Erp è aumentato in maniera esponenziale. Si è infatti passati da 623 domande nel 1999 a circa 1.400 nel 2011, anno di pubblicazione dell’ultimo bando.
Dodici anni fa, però, soltanto 190 furono le assegnazioni lasciando più di 433 famiglie in lista di attesa.

Un dato, questo, aggravato dal fatto che attualmente gli alloggi a disposizione del Comune di Lecce non potranno soddisfare, se non minimamente, la massiccia richiesta dei cittadini richiedenti, perché gli alloggi continuano a essere troppo pochi, molti ancora in costruzione o in ristrutturazione.
Dai dati in nostro possesso, infatti, risulterebbe infatti che nei prossimi anni potrebbero essere disponibili 24 alloggi, da costruire, nel rione San Sabino, 61 da recuperare nel rione San Pio, più di 35, con i fondi Pru, sempre a San Pio e infine 24 in via Dei Ferrari.
A fronte di questa disponibilità di alloggi, temiamo che l’attuale graduatoria rappresenti, per molti aspiranti, una sorta di “specchietto per le allodole”.

Nel frattempo il numero degli sfratti a Lecce, secondo l’ultimo dato in nostro possesso, è pari a 1.012 sfratti notificati per morosità incolpevole, rispetto ai 943 registrati nell’anno precedente con un incremento del 7.32%.

Ci sembra pertanto opportuno suggerire all’amministrazione di programmare un piano straordinario per l’affitto, con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa denominato “salva sfratti”, per favorire (attraverso un sistema sinergico di incentivi comunali, provinciali, regionali, bancari, di associazioni, fondazioni e Donazioni volontarie, ecc). la sospensione delle esecuzioni degli sfratti già convalidati per morosità incolpevole avviati nei confronti delle famiglie in difficoltà e in considerazione della decisione del Governo di azzerare il Fondo Sociale per l’affitto per l’anno 2013.

Il Sunia considera non più accettabile questa situazione di disattenzione da parte delle istituzioni nei confronti del settore delle locazioni. È necessario, in questa fase di emergenza sociale, adottare alcune misure che consentano, a chi cerca casa o vive in affitto, di vedere migliorata la propria condizione abitativa e di vita.”

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