Giudiziaria_tribunale cas (1)Rischia un anno e due mesi di reclusione Salvatore Polimeno, il giovane leccese di 24 anni, finito in carcere perché ritenuto responsabile dell’omicidio di Valentino Spalluto, ucciso per errore mentre lavorava nei pressi di LecceFiere.

La condanna è stata richiesta dal vice procuratore ordinario dinanzi al giudice del Tribunale monocratico di Lecce, Greco, in merito all’accusa di evasione, atto propedeutico, secondo l’ipotesi accusatoria, per giungere a Piazza Palio e fare fuoco sul giovane di Surbo. Polimeno, questa mattina, era presente in aula ed è stato sottoposto all’esame della pubblica accusa. il giovane ha riferito che quel giorno, il 2 agosto, così come sostenuto anche dal suo avvocato difensore Giovanni Battista Cervo, coincideva con uno dei tre giorni della settimana in cui era autorizzato dal Tribunale di Sorveglianza dei Minori a raggiungere il Sert dove seguiva una doppia diagnosi: per problemi di tossicodipedenza e psichiatrici. Di ritorno, poi, si sarebbe fermato in casa del fratello per chiedere una somma di denaro. Nel corso dell’udienza, poi, sono stati ascoltati anche il dirigente della Squadra Mobile di Lecce, Michele Abenante, la cognata e la madre di Polimeno. Per quanto riguarda l’omicidio, il sostituto procuratore Carmen Ruggiero, nei giorni scorsi, ha chiesto ed ottenuto dal gip Simona Panzera il giudizio immediato e la prima udienza è stata fissata per il prossimo 30 maggio dinanzi ai giudici della Corte d’Assise di Lecce.

F.O.