Attualità_stpI trasporti pubblici della provincia di Lecce potrebbero fermarsi.

Una paralisi dettata dalla “dimenticanza” della Regione Puglia di trasferire i finanziamenti spettanti per il Trasporto Pubblico Locale.

Una dimenticanza fatale, che metterebbe in ginocchio il sistema dei trasporti di un territorio di 1 milione di abitanti, dove la mobilità di persone e merci è fondamentale ad avvicinare ai mercati ed al mondo della scuola o del lavoro il nostro territorio. Si pensi solo a quante migliaia di pendolari, ogni giorno, usufruiscono del sistema trasportistico del Salento.

Per questo il Presidente della Provincia di Lecce ha scritto una lettera urgente al Governatore di Puglia Vendola, responsabile di questa situazione vicina alla drammaticità.

Di seguito eccone il contenuto.

 

“Gentile Presidente Vendola – esordisce Gabellone – nello scorso mese di febbraio, con nota a firma delle Dirigenti di Servizio e di Ufficio, l’Assessorato Regionale alle Infrastrutture Strategiche e Mobilità ha reso noto che sulla materia dei trasferimenti statali per i servizi di trasporto pubblico locale è in corso un confronto fra Stato e Regioni sulla proposta di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da emanarsi in forza delle prescrizioni dell’art.16/bis del D.L. n° 95/2012, come modificato dalla legge di stabilità 2013.

Nella medesima nota viene precisato che, in attesa che detto confronto Stato – Regioni giunga a conclusione, “i trasferimenti di risorse che questa Amministrazione [la Regione] effettua nei confronti di Province e Comuni per il finanziamento dei servizi minimi, potranno avvenire solo dopo l’emanazione del suddetto DPCM di riparto del fondo nazionale trasporti”.

Ne consegue che, nelle more, le province, cui vengono erogati dalla Regione (con periodicità trimestrale anticipata) i fondi necessari per il finanziamento dei servizi minimi di TPL, non sono più in grado di onorare gli impegni assunti con le Società che assicurano i servizi di trasporto pubblico. Per la parte che interessa questa Amministrazione, l’esposizione debitoria verso il COTRAP, riferita alla prima trimestralità 2013, ammonta ad € 1.597.914, 93, di cui € 1.405.648,57 relativi al contratto principale ed € 192.266,36 relativi ai contratti aggiuntivi.

Pertanto ritengo doveroso rappresentarLe il rischio incombente di una imminente presa di posizione, da parte delle Aziende di trasporto interessate, in presenza di una situazione che ne pregiudica l’operatività. Non si vede, infatti, come – in mancanza di una puntuale erogazione di risorse – le Aziende medesime, già in affanno per la crescente lievitazione dei costi, possano continuare ad assicurare un servizio che comporta spese di gestione ingenti ed assolutamente indifferibili. Ove la paventata presa di posizione dovesse concretizzarsi nell’interruzione del servizio, ne deriverebbero situazioni di gravissimo disagio per migliaia di persone, in un momento – peraltro – che registra un notevole incremento della richiesta di trasporto pubblico, dovuta alle condizioni di crisi diffusa ed al notevole costo del trasporto privato.

Interpretando anche i sentimenti e le aspettative della popolazione che rappresento, confido in un Suo deciso intervento nelle sedi competenti e, mentre resto in attesa di cortesi comunicazioni in merito >> .

 

 

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