«Siamo da un giorno senza luce e acqua per i lavori di adeguamento all’interno del carcere», il responsabile del sindacato di polizia penitenziaria Osapp, Ruggiero D’Amato è preoccupato. «È saltata la cabina elettrica e siamo da ieri sera in questa situazione, spesso ci sono questi problemi: la struttura è in sofferenza per alcuni lavori e a questo si deve aggiungere che ci vorrebbero altri cento agenti per svolgere correttamente il servizio di sorveglianza». Il carcere di Lecce, secondo alcune indiscrezioni sindacali, dovrebbe diventare un carcere di massima sicurezza: saranno costituite alcune nuove sezioni che ospiteranno alcuni «detenuti di alta sicurezza».

 

 

Un cambiamento che allarma i sindacati: con il personale insufficiente la polizia dovrebbe tenere sotto controllo personalità di spicco del crimine o altri detenuti particolarmente pericolosi. Da Parma e da altri istituti penitenziari, dove sono avvenute delle evasioni, arriveranno detenuti da tenere sotto sorveglianza raddoppiata. «Da un lato siamo contenti che il carcere di Lecce, che ha sempre garantito la massima sicurezza anche contro le evasioni, riceva interventi che lo rendono più sicuro, ma dall’altro non so come faremo, visto che siamo sotto organico, a garantire la massima sorveglianza, specie nei confronti di criminali così pericolosi», chiosa D’Amanto.

Questi i dati del sindacato: attualmente ci sono 650 poliziotti, ma in base al decreto del 2001 a Lecce ce ne dovrebbero essere 720, i detenuti sono 1320. Il sindacato è in allarme e chiede rinforzi, ma l’organico potrebbe restare lo stesso in tempi di vacche magre.

 

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