Il neoeletto senatore pugliese del Movimento Cinque Stelle, Maurizio Buccarella, avvocato, già candidato sindaco a Lecce l’anno scorso, giudica ”interessante la proposta del blogger Claudio Messora”, vicino ai grillini, per uscire dallo stallo determinato all’esito numerico delle elezioni politiche.

”Qualora non dovessero riuscire a formare un governo Pdl-Pd, che il Pd cerca di sventare”, spiega, parlando con l’Adnkronos, si potrebbe pensare a ”una ‘prorogatio’ a tempo del governo in carica per la realizzazione delle riforme necessarie. Ciò servirebbe a uscire dall’apparente stallo perchè in un modo o nell’altro non possiamo andare a votare tra due mesi. Non avrebbe senso”. Il nuovo parlamentare precisa che ”comunque adesso è un pò prematuro parlarne. Tra pochi giorni, quando tutti noi, neoeletti del Movimento, ci riuniremo e avremo l’occasione di confrontarci, alla presenza di Grillo, magari avremo una posizione più chiara e più uniforme. In questo momento ognuno può fare una valutazione personale come sto facendo io adesso”. Insomma, con la proposta del blogger Messora, si darebbe vita a un ”governo in ‘prorogatio’ che mantenga l’ordinaria amministrazione e dia la ‘palla’ al Parlamento, che finalmente si misura sulle leggi e sulle cose da fare” contrariamente a quanto successo negli ultimi quando e’ stato sempre piu’ espropriato delle sue funzioni a vantaggio dell’esecutivo. Quanto alla proposta di Grillo agli altri partiti di affidare la guida del governo al Movimento Cinque Stelle, Buccarella e’ indeciso se definirla ”provocatoria o no. I numeri parlamentari non ci sono, M5S non ha la maggioranza. Pero’, se Pd e Pdl volessero veramente realizzare le cose che noi abbiamo nel programma, cosa di cui dubitiamo, allora quelle cose potremmo benissimo realizzare noi con un governo a guida M5S insieme a loro. Non dico nulla di nuovo – aggiunge – e’ quello che gia’ ha detto Grillo”. Certi provvedimenti, continua Buccarella,”anche gli altri partiti, compreso Berlusconi, a parole le vogliono fare: diminuzione dei costi della politica e dei partiti, conflitto di interessi, nuova legge elettorale, reintroduzione del reato di falso in bilancio, legge anticorruzione. Ma non crediamo piu’ a loro, il tempo e’ scaduto: ecco perche’ non siamo disponibili a dare un voto di fiducia a un governo Bersani o a un altro governo”. Alla fine il neo senatore conclude spiegando che la proposta di Grillo e’ ”provocatoria nel senso che non mi aspetto che dicano di si”’. Ultima considerazione sull’elezione del nuovo presidente della Repubblica: ”Io auspico, ma tutti noi, penso, auspichiamo, che sia una persona al di fuori delle nomenclature di partito e che magari non sia stato un politico. Sarebbe un buon segnale. Una personalita’ capace, autorevole ed equilibrata con tutte le qualita’ che dovrebbe avere un presidente della Repubblica – conclude Buccarella – ma, possibilmente, non espressione dei partiti”.

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