Il sostituto procuratore Paola Guglielmi ha disposto la citazione diretta a giudizio per un invalido 54enne di Nardò che, assistito dall’avvocato Ezio Maria Tarantino, dovrà comparire dinanzi al Giudice del Tribunale di Nardò dal prossimo mese di Aprile. La presunta vittima, una 34enne di origini polacche, nei primi mesi del 2010, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe contattato il 54enne neretino per avviare un rapporto di lavoro come badante o assistente in casa di qualche anziano del posto. Ospitata dall’uomo, tra i due sarebbe subito nata un’infatuazione sfociata in una relazione. Dopo un periodo di apparante idillio, però, i rapporti si sarebbero incrinati e la donna avrebbe maturato l’intenzione di interrompere il rapporto e di allontanarsi da casa dell’uomo. Da quel momento, però, la sua vita sarebbe diventata un incubo. Il 54enne, per nulla deciso di dover dire addio alla donna polacca, di quasi vent’anni più giovane, avrebbe incominciato ad attuare il copione solitamente adottato dagli stalker per ricucire lo strappo e poter tornare a riabbracciare la donna. In realtà, con il suo comportamento avrebbe peggiorato oltremodo la situazione. Appostamenti, pedinamenti, una sfilza di telefonate sull’utenza della donna e persino un’irruzione sul posto in cui la donna polacca aveva trovato lavoro. Nel marzo del 2011, stanca di quel pressing così molesto, la 34enne decise di denunciare il suo ex compagno raggiungendo gli uffici della caserma dei carabinieri di Nardò. Svuotò il sacco raccontando tutti gli episodi in cui sarebbe stata molestata e gli investigatori eseguirono una serie di accertamenti sul suo telefonino per quantificare la mole di chiamate ricevute dalla donna nell’ultimo periodo. Il 54enne venne così denunciato con l’accusa di stalking. Nel corso delle indagini anche l’uomo è stato ascoltato dai carabinieri e ha sempre sostenuto la propria innocenza circa le accuse mossegli dalla donna polacca. Con la 34enne, non appena la relazione cessò, ci sarebbe stato un reciproco scambio di telefonate e messaggi contenuto nei limiti della tolleranza e del decoro.

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