Lecce_bat0Riportiamo integralmente la lettera che i Segretari confederali di CGIL, CISL e UIL di Lecce, Daniela Campobasso, Antonio Nicolì e Piero Fioretti hanno inoltrato al dott. Giovanni Carlucci, Amministratore delegato di BAT Italia.

Egregio dott. Carlucci,

è con relativa sorpresa che riceviamo la sua ennesima richiesta di rinvio dell’incontro, previsto per il 28 marzo p.v. presso il Ministero dello Sviluppo Economico, attinente all’intero percorso di riconversione della BAT – sito di Lecce. Manifestiamo altresì una forte preoccupazione rispetto all’evidenza di una situazione drammatica in cui versano i lavoratori della società HDS, i quali, da oltre due anni, vivono una condizione di costante precarietà lavorativa, a seguito di tre piani industriali presentati e mai attivati. Le ricordiamo che l’incontro programmato per il 28 p.v. presso il MISE – incontro che noi auspichiamo venga mantenuto – ha una rilevanza non trascurabile, atteso che mira a ricomporre gli interessi intorno al tavolo ministeriale, richiamando ciascuno alle proprie specifiche responsabilità in merito ai risultati di una riconversione che, da più parti è stata, a suo tempo, conclamata come esempio di buona prassi industriale, ma che, di fatto, ad oggi, procede zoppicando per un terzo di essa. Questo, considerate anche le problematiche legate al mancato avvio dell’attività della IP, i cui lavoratori sono tuttora in Cassa integrazione ordinaria. Pertanto confidiamo vivamente nella presenza dell’Azienda da lei rappresentata, azienda che sicuramente si avvale di personalità di alto rilievo, come si addice ad una grande multinazionale. Tale presenza sarebbe il segno della responsabile attenzione dell’Azienda BAT verso gli impegni assunti, presso la sede ministeriale, con lo stesso Ministero, le parti sociali, le istituzioni locali e soprattutto con i lavoratori e il territorio da voi abbandonato.

Distinti saluti

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