lecce-lumezzaneNon ha fatto moltissimo, questa sera, il Lecce; ma ha fatto il necessario, cioè ha vinto in un momento in cui vincere è la priorità assoluta; ha battuto il Pavia e tanto basta per riproporre una autorevole candidatura al primato nel girone.Un buon primo tempo ed una scialba ripresa sono i connotati di questo Lecce non eccessivamente brillante e tuttavia vincente.

L’avvio dei giallorossi equivale ad un messaggio in chiaro: “non siamo disposti a concedere alcunchè”! Accade però che quelli del Pavia non riescano a decifrare il messaggio, o forse se ne fregano del tutto e si accingono dunque a giocare la loro partita, a fare cioè i propri interessi.

Allo scoccare del 15° arriva il gol che però l’arbitro annulla per fuorigioco. E’ un Lecce che un pochino eccede nel cercare preziosità di manovra, cura con meticolosità talvolta eccessiva (vecchio vezzo o vizio) la fase di costruzione, di elaborazione della manovra, latitando nel contempo in quella della trasformazione, vale a dire nelle conclusioni. E’ dunque il Lecce a fare la partita; e quando Giacomazzi, al 22°, detta il passaggio incuneandosi in area, Memoushaj lo vede, lo serve a pennello con un taglio perfetto che mette il capitano nella condizione ideale di trasformare l’assist in gol. La squadra complessivamente gira; Falco va che è un piacere, crea grattacapi al suo marcatore e non solo; La squadra si muove quasi come Toma desidera anche se chi ha buona memoria certamente ricorda esibizioni di carature superiore.

Il Pavia mette in campo tutto ciò di cui dispone, cioè volonta, qualche iniziativa più coraggiosa che efficace, alcune esecuzioni di buona fattura, ma la differenza di qualità affiora crudelmente.

La ripresa non è da annoverare tra quelle memorabili; tuttaltro! La partita scade progressivamente di tono; il Lecce crea ancora qualche situazione di panico in area avversaria senza però sfondare, ed allora Toma richiama in panchina Jeda (non tra i migliori) sostituendolo con un centrocampista di interdizione come Zappacosta. Esce anche D’Ambrosio per far posto a Ferrario; il Lecce si consegna così alle iniziative e alle speranze di revcupero del Pavia che sembra essere ora più vivace, forse anche più fresco dei blasonati avversari in maglia giallorossa che si limitano esclusivamente o quasi al pilotaggio del risultato favorevole verso il traguardo del triplice fischio.

A tre giri di lancette dal termine Giacomazzi esce in barella a causa di un furtivo colpo subito in zona . . . . . genitale o dintorni. Per i tifosi giallorossi ci sono in serbo un paio di brividi proprio nei minuti di recupero, ma il risultato non cambia.

Vince dunque il Lecce che ora aspetta di conoscere i risultati di Trapani e Sudtirol cullando la speranza di mantenere il primato in classifica.

Gavino Coradduzza

 

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