Ennesimo successo per l’imprenditoria salentina che inverte la tendenza negativa del settore dell’imprenditoria agricola della nostra penisola.
Secondo i dati forniti da Das, compagnia del gruppo Generali specializzata nella tutela legale, negli ultimi 30 anni le aziende del settore agricolo in Italia

si sono dimezzate, registrando un calo del 48%. Dalle oltre 3 milioni di imprese attive nel 1982, si è passati a poco più di un milione e mezzo nel 2010. Un trend che sembra non avere soluzione di continuità.
Se il tasso più elevato di “mortalità” si è registrato al Nord nelle città di Belluno e La Spezia, che hanno subito cali oltre l’80%, la provincia di Lecce appare l’unica in controtendenza con un aumento del 4% della presenza di imprese agricole.
I dati forniti dal Das sono scaturiti nell’ambito del convegno, tenutosi ieri a Reggio Emilia e promosso dall’Università di Modena e Reggio, sul tema “Una corretta gestione dei rischi nella filiera agro-alimentare come tratto distintivo e fattore di sviluppo”. In questa sede, si è cercato di far luce sulle opportunità che possono scaturire, come ritorno commerciale e di business, dalla corretta gestione dei rischi nonché dai vantaggi che possono scaturire dalle certificazioni di qualità o dalle pratiche assicurative.
Il Salento ha già fatto propria questa politica e, ad oggi, conta più di 70mila aziende attive nel settore, a riprova della vitalità del nostro territorio nell’ambito agro-alimentare.

Federica Nastasia

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