Giudiziaria_tribunale cas (4)E’ stata ripristinata la misura cautelare in carcere nei confronti di Luciano Liuzzi, il 35enne di Brindisi, indagato per la scomparsa di Luca Greco e Massimiliano Marino, di 38 e 34 anni, di Squinzano e di San Donaci, svaniti nel nulla da ormai 17 giorni. Il provvedimento è a firma del gip Simona Panzera ed è una immediata conseguenza delle indagini sui due scomparsi con le quali la Procura ha ipotizzato presunti contatti tra Liuzzi e e Greco e Marino sfociato nel sequestro dei quattro telefonini trovati in casa dei genitori di Liuzzi, nel quartiere “Sant’Elia” a Brindisi. Sulla scorta di quelle comunicazioni sospette è scaturita la violazione delle prescrizioni in quanto il 35enne aveva il divieto di parlare con persone estranee anche per telefono a seguito di una relazione dei carabinieri. Per questa nuova grana giudiziaria, il 35enne è difeso dagli avvocati Mario Ciardo e Ladislao Massari. Ovviamente l’indagine nella quale Liuzzi è indagato per favoreggiamento prosegue incessantemente. Il sostituto procuratore, Giuseppe Capoccia, dopo aver conferito incarico all’ingegnere Tania De Benedittis, è in attesa dei risultati della perizia che potrebbero arrivare anche prima di Pasqua, almeno questa è la migliore delle ipotesi per velocizzare i tempi. Sempre la Procura ha poi rigettato la richiesta avanzata da Liuzzi nei giorni scorsi di essere ascoltato dal magistrato in merito ad un suo presunto coinvolgimento nella scomparsa di Greco e Marino. Con il sequestro dei quattro telefonini a sua disposizione e il materiale raccolto gli inquirenti ritengono una sua testimonianza un di più al quale, per il momento, si può anche soprassedere.

F.O.

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