A rischio tutti i canali di bonifica di Torre Chianca e zone limitrofe se il Consorzio Ugento e Li Foggi non procederà nel più breve tempo possibile ad eseguire le relative opere di manutenzione. L’assessore alle Politiche Ambientali del Comune, Andrea Guido, denunciare l’imminente pericolo che porterà, tra l’altro, ad una forte recrudescenza del fenomeno zanzare nel corso della prossima stagione estiva.
Il Consorzio di Bonifica Ugento e Li Foggi, Ente Economico di Diritto Pubblico soggetto al controllo della Regione, è l’istituzione di autogoverno preposta alla manutenzione delle opere di bonifica. Ad esso sono affidate tutte le funzioni di difesa del suolo, ma, soprattutto, di approvvigionamento e utilizzazione delle acque in un ottica della salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali. Se il Consorzio non procederà con estrema urgenza alla rimozione dei detriti accumulatisi in corrispondenza degli sbocchi al mare dei canali e dovuti al naturale moto ondoso, si verificherà il ristagnamento di tutte le acque dei canali con probabili ulteriori inconvenienti di carattere idrogeologico e un incremento certo della presenza delle zanzare nel corso dell’estate.
“Ho il dovere di denunciare la disattenzione da parte de Consorzio di Bonifica – ha dichiarato l’assessore Andrea Guido –  prima che gli effetti di questa negligenza si ripercuotano sulle marine e sui cittadini Già lo scorso anno mi sono trovato costretto a raddoppiare gli interventi straordinari previsti per la disinfestazione contro le zanzare, allo stadio larvale e alato, a causa dei cambiamenti delle nostre condizioni climatiche, quella che gli esperti definiscono ‘tropicalizzazione’. Durante la scorsa estate mi sono poi prodigato nel raccomandare alle aziende private che operano sul territorio comunale e ai cittadini di provvedere ad eliminare tutti i possibili ristagni d’acqua, soprattutto nelle aree di pertinenza alle abitazioni. Tutto ciò a sostegno degli interventi a carattere chimico e tecnologico del mio Assessorato. Ora mi trovo davanti al rischio di un inasprimento del fenomeno zanzare a causa della negligenza dell’organo preposto alla manutenzione dei canali. Un ristagnamento delle acque che scorrono in quei canali, oltre a favorire condizioni pericolose dal punto di vista igienico e sanitario, rappresenterebbe un habitat perfetto per la prolificazione delle larve e degli insetti”.
“Il problema – spiega Andrea Guido – si potrebbe evitare con un semplice intervento di rimozione dei sedimenti che ostruiscono le foci a mare dei canali ma a quanto pare le mie diverse richieste di intervento inoltrate al Consorzio e i diversi solleciti dei tecnici dell’Ufficio Ambiente del Comune finora non sono serviti a nulla”.

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