porto miggiano (1)<< Con le sue accuse, attribuendo responsabilità che non esistono in capo alla Provincia di Lecce, il Consigliere Provinciale Piconese sbaglia indirizzo – Dichiara il Presidente Gruppo Pdl alla Provincia di Lecce, Biagio Ciardo – Con riferimento al consolidamento del costone roccioso di Santa Cesarea Terme, infatti, la Provincia si è limitata ad esprimere il 10/02/2009 un semplice parere positivo all’incidenza ambientale dei lavori preannunciati e richiesti dall’Ufficio Tecnico – Lavori Pubblici del Comune di Santa Cesarea. Le azioni di sorveglianza, ogni genere di vigilanza sull’andamento dei lavori da porre in essere nell’ambito delle opere previste, furono demandate per competenza al Corpo Forestale dello Stato. Di fatto, la valutazione di incidenza è poi rimasta priva di efficacia, in quanto l’Ufficio Parchi e Tutela della Biodiversità della Regione Puglia, che ha la competenza per esprimersi in maniera vincolante, aveva nel frattempo già espresso parere favorevole al progetto nell’ambito delle procedure per la Valutazione d’Impatto Ambientale. In seguito a ciò sempre la Regione ha emesso una Determinazione Dirigenziale (la n° 582 del 02/12/2009), rilasciando il definitivo parere favorevole anche alla valutazione di incidenza, nonché alla compatibilità ambientale dei lavori di consolidamento del costone roccioso. È di tutta evidenza, quindi, come l’Ente regionale abbia espletato le sue funzioni in materia consentendo i lavori, non la Provincia di Lecce. Nessuna attività autorizzativa è stata dunque espletata dalla Provincia di Lecce in merito a lavori di consolidamento, ad eccezione dell’autorizzazione all’immersione in mare di materiale derivante dall’attività di scavo e di movimentazione dei fondali marini, in quanto, nell’ambito del complessivo intervento, erano previste azioni di progetto direttamente interferenti con l’ambiente marino costiero; tale autorizzazione non ha alcun rilievo nei confronti di procedure autorizzative riguardanti il consolidamento del costone roccioso, che sono espletate dagli altri enti. Per quanto riguarda le attività di controllo, quelle inerenti alla valutazione d’incidenza sono attribuite per legge al Corpo Forestale dello Stato, mentre quelle inerenti i titoli urbanistico-edilizi, in cui confluiscono anche le prescrizioni V.I.A., spettano all’autorità che ha rilasciato il titolo abilitativo >> .