G. Codacci Pisanelli“Il 28 marzo 2013 ricorrono i 100 anni della nascita di Giuseppe Codacci-Pisanelli, insigne uomo politico salentino, uno dei Padri della Costituzione, protagonista della nascita e dello sviluppo dell’Università di Lecce, di cui sarà docente di Diritto Pubblico nella Facoltà di Magistero e Rettore per venti anni.” Interviene così il Docente di Diritto Pubblico, Wojtek Pankiewicz. “La mattina del 31 gennaio scorso, su mia iniziativa, ho avuto un lungo incontro col collega Michele Carducci, preside della Facoltà di Scienze della Formazione e Scienze Politiche, continuazione, in particolare, della Facoltà di Magistero, dove Codacci Pisanelli insegnò fino alla seconda metà degli anni ‘80, concordando con lui un programma di manifestazioni per celebrare degnamente l’evento, coinvolgendo pure, ovviamente il Rettore e la famiglia Codacci-Pisanelli. Per i noti avvenimenti è saltato tutto. Sia perciò consentito al sottoscritto, che ha avuto la fortuna e l’onore di essere per tanti anni amico e collaboratore dell’on. Giuseppe Codacci-Pisanelli, ricordare questa data con sentimenti di profonda gratitudine, condivisi, sono certo, dal popolo salentino, nei confronti di questo grande uomo di Tricase, di cui fu sindaco, che tantissimo ha dato all’Italia, prima in Assemblea Costituente e poi come Deputato e Ministro della Repubblica, e al Salento, riuscendo a investire con grande lungimiranza in cultura con la vittoriosa “battaglia” per l’Università, anziché far giungere nel nostro territorio mostri, come si è rivelata l’Italsider a Taranto. Mi occorrerebbe un intero giornale per ricordare tutto il suo impegno e le sue opere a favore della Terra d’Otranto, ma, non a caso, ho voluto ricordare la “battaglia” per ottenere l’Università di Lecce, perché ciò sta consentendo uno sviluppo economico nel rispetto della vocazione turistica del nostro territorio e perché di vera e propria “battaglia” si trattò, in quanto, come previsto, ci fu una vera azione di boicottaggio da parte dell’Università di Bari. Anche Aldo Moro, Ministro della Pubblica Istruzione, nel 1957, fu ostile e sostenne la campagna antiuniversitaria salentina, così come, con un vero e proprio colpo di mano in sede di Comitato di Coordinamento in Assemblea Costituente, insieme ad altri deputati baresi democristiani e comunisti, era riuscito a fare “sparire” di notte la Regione Salento, che invece Giuseppe Codacci-Pisanelli era riuscito a far inserire tra Le Regioni storiche.

Il 15 gennaio 2010, alla presenza del Presidente della Repubblica Napolitano, l’Università di Bari fu intitolata ad Aldo Moro. Sarebbe giusto e doveroso che quanto prima l’Università del Salento venisse intitolata a Giuseppe Codacci-Pisanelli.

Nel nome di Codacci-Pisanelli l’Università del Salento ritrovi il suo antico orgoglio.”

 

 

“Come si può dimenticare o far passare sotto silenzio il centenario della nascita di Giuseppe Codacci Pisanelli?” Comunica in una nota il Presidente del Movimento Regione Salento, Paolo Pagliaro.

“E’ vergognoso dimenticare un paladino della salentinità e un costruttore della cultura leccese.

Ancora una volta, però, le istituzioni di questo territorio si fanno sfuggire un’occasione d’oro, a differenza di quanto avvenuto a Bari dove l’Università ha celebrato a dovere, o addirittura oltremodo, la figura di Aldo Moro che, al contrario di Codacci Pisanelli, non si comportò in maniera altrettanto esemplare con il suo Salento. La storia la conosciamo…

Ecco perché il Movimento Regione Salento, guardando alla statura immensa di uno dei padri dei questa terra, invita la Provincia di Lecce in primis e tutte le altre istituzioni a mettere in atto adeguate iniziative per ricordare il padre costituente, l’insigne studioso fondatore dell’Università di Lecce e l’illuminato uomo politico.

Così allo stesso modo l’Università del Salento con i suoi vertici e il Senato accademico mostrino riconoscenza alla paternità di Codacci Pisanelli e al suo impegno. Senza il quale essi stessi non avrebbero ragion d’essere.

L’Università merita di essere intitolata a lui. E’ un dovere morale, civico e culturale.

Su questo il Movimento proporrà una petizione popolare, proprio per dare forza e consistenza alla richiesta che viene da tante parti del mondo accademico, istituzionale, ma soprattutto da parte della gente del Salento.

Non possiamo immaginare il futuro se dimentichiamo gli interpreti più meritevoli del nostro passato.

Per una volta si mostri compattezza e unità d’intenti.

Lo dobbiamo al Salento di cui Codacci Pisanelli fu un grande orgoglio. E lo è oggi, più che mai.”

 

 

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

cinque + quattordici =