salvatore_giannettoEra previsto per oggi l’incontro programmato al Ministero per lo Sviluppo Economico sulla situazione dei lavoratori ex Bat, invece è stato rimandato a data da destinarsi. Sconcerto dei sindacati confederali che da tempo sono al fianco dei lavoratori dopo la promessa, mai avvenuta, di riconversione degli stabilimenti ex Bat dopo la chiusura del 2010. Dopo tale data i lavoratori, alcuni ricollocati in Hds poi messi in mobilità e altri in IP poi cassintegrati. “Una chiara volontà di far saltare il tavolo” secondo Cgil Lecce che punta il dito sull’impegno istituzionale garantito fino a poche ore prima dell’incontro.

Intanto in Salento i riflettori sono puntati anche sulla presunta truffa Filanto a Regione e Inps, crisi del Tac salentino, disoccupazione, economia sommersa e nuove povertà. Si terrà domani alle ore 9, presso l’hotel Leone di Messapia, sulla strada provinciale Lecce-Cavallino, la riunione del Consiglio confederale territoriale del sindacato UIL – Unione italiana del lavoro – di Lecce. I lavori saranno presieduti dal segretario generale di Puglia e Bari Aldo Pugliese e conclusi dal segretario confederale nazionale Guglielmo Loy. Nel corso sarà esposta l’analisi del segretario provinciale Uil, Salvatore Giannetto.

Il confronto verterà su diversi temi di scottante attualità: in primis, la presunta truffa Filanto a Regione e Inps e la generale crisi del Tac e di altri settori-chiave dell’economia salentina. Si parlerà, inoltre, di disoccupazione, economia sommersa e nuove povertà, ma anche delle proposte al centro del confronto avviato fra i sindacati Uil, Cigl, Cisl e Confindustria Lecce nelle ultime settimane.

“Siamo ancora molto lontani dalla ripresa. Il Salento è a rischio desertificazione del vecchio apparato manifatturiero, dopo che il Tac (Tessile Abbigliamento Calzaturiero) che per oltre 30 anni ha costituito la spina dorsale dell’economia salentina, è stritolato da una crisi senza fine che appare irreversibile. In questo settore, negli ultimi dieci anni, abbiamo perso 12mila posti di lavoro, scrive Giannetto Piove sul bagnato, poi, per il GRUPPO FILANTO, storico calzaturificio di Casarano, dopo la notizia della presunta truffa ai danni di Regione e Inps. In attesa che la magistratura faccia chiarezza, l’auspicio è che a pagare il prezzo più alto non siano ancora una volta i lavoratori: un centinaio quelli della IRIS SUD – l’unica impresa ancora in funzione, mentre Filanto spa, Tecnosuole spa, Tomaificio Zodiaco srl e Italiana Pellami srl sono in concordato preventivo – il cui futuro è ora in bilico.