Il terzo appuntamento che conclude la Rassegna culturale di “Marzo D’autrice” è per domenica 24 marzo 2013 alle ore 18:00 nello storico Teatrino Palmieri di P.tta Carducci a Lecce.

La Rassegna di incontri letterari, giunta alla seconda edizione, nata da un’idea dalla Consigliera Provinciale di Parità Alessia Ferreri, “con l’intento di valorizzare e avvicinare le autrici/scrittrici locali ai cittadini, promuovendo e valorizzando la cultura della differenza di genere”, è organizzata, in partenariato, con l’Officina delle Parole di Lecce.

Fin dai primi due appuntamenti domenicali, quello del 10 e del 17 marzo scorsi, sempre in una sala affollatissima, “Marzo D’Autrice” ha incontrato tanti consensi e successo non solo da parte del pubblico, ma dagli stessi relatori e artisti, dalle rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni che vi hanno partecipato.

In questa ultima serata del 24 marzo, come per le altre, interverranno Alessia Ferreri, Consigliera provinciale di Parità e per i saluti, Simona Manca, Assessore alla Cultura della Provincia di Lecce e Maria Teresa Maglio, Presidente Commissione Provinciale Pari Opportunità e, come da programma, sarà presentato il libro:“Pensiero politico e genere dall’Ottocento al Novecento” di Fiorenza Taricone e Rossella Bufano (Amaltea ed.) con le Associazione Fidapa Lecce e Ande Lecce- alla presenza di Anna Natale Pisanelli e Maria Lucia Seracca con il commento di Antonio Facchini.

Sempre compagne della scrittura saranno le prestigiose esibizioni musicali, in duo, con la flautista Elena Borlizzi e l’arpista Francesca Cavallo.

I percorsi letterari avranno come compagni, come nei precedenti appuntamenti, la voce critica di Pompea Vergaro e la voce narrante di Elisabetta Opasich che propongono itinerari sia letterari sia artistici sulle orme della scrittrice inglese Virginia Wolf la quale fa da guida con “Le stanze della creatività… quando le donne erano visitate dal demone della scrittura””, tra letteratura, musica e arte. Incontrando il pensiero di Emily Dickinson, Marguerit Duras, Alda Merini, Nina Berberova.

Il “Teatrino” vedrà la presenza di opere pittoriche e scultoree di artiste salentine e non, della pittrice Nicol Blau che giunge da New York, l’astrattista e informale Annamaria Ferramosca da Trifase, la paesaggista Nelly da Bari, la scultrice Flaviana Pagliara da San Vito dei Normanni e la pittrice Antonella Tricarico da Gallipoli, ognuna, con una esperienza tutta da raccontare e una propria cifra stilistica.

Negli incontri domenicali precedenti sono stati presentati coma previsto dalla Rassegna:

Domenica 10 marzo ore 18:00-Presentazione del libro:Volti di Carta di Raffaella Verdesca (Albatros ed.) con le Associazione Soroptimist Lecce, Associazione Ex Marcelline e UDI Macare Salento- alla presenza di Rossella Martini, Cristina Cirillo, Enza Miceli, Milena Carone con il commento di Paolo Pellegrino.

Domenica 17 marzo ore 18:00-Presentazione del libro: Rieducare. Eros e costumi in Terra d’Otranto di Annamaria Colaci (Milella ed.) con le Associazione Unicel e Aede – alla presenza di Lucia Cillo, Giusy Negro con il commento di Carlo Alberto Augeri.

Pomepa Vergaro

 

 

 

 

 

 

L’intento di “Marzo D’autrice” rimane sempre quello di volgere lo sguardo al passato e riflettere di quanti secoli ci siano voluti prima che alle donne si permettesse di leggere e, soprattutto, di scrivere ciò che volevano per soffermarsi sul presente e comprendere di quanta importanza abbia la Cultura e, nello specifico la scrittura, nella vita di donne e uomini, e che ancora sono molte le scrittrici che sono rimaste fuori dell’Antologia.

Ma, dall’esperienza della Rassegna progettata da Alessia Ferreri, giunta alla seconda edizione, va emergendo il prezioso contributo letterario che le autrici salentine stanno fornendo alla Storia della scrittura al femminile che ancora rimane tutta da “scrivere”, perché tante sono le donne finite nel dimenticatoio.

E troviamo conforto da un pensiero del premio Nobel per la Letteratura 1991, Nadine Gordimer, la quale sostiene che: scrivere è “essere qui” perché “scrivere è vivere” rivolgendosi a entrambe le due metà del cielo!