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Scacco al mercato della droga in provincia di Lecce. Gli agenti di polizia, con un blitz eseguito all’alba di oggi, hanno smantellato un’associazione a delinquere, finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, operante nei territori di Lecce e provincia. 41 gli arresti eseguiti dagli agenti della squadra mobile, mentre solo una persona è al momento irreperibile.

La polizia di Lecce, con la collaborazione degli agenti del commissariato di Galatina, dei reparti di prevenzione crimine di tutta la Puglia e delle squadre mobili pugliesi e di Matera, ha stroncato i traffici di tre gruppi criminali distinti, che spacciavano eroina, hashish e cocaina sul territorio.

Le indagini degli agenti di polizia sono iniziate 2 anni fa, in occasione del tentato omicidio di Antonello Cagnazzo, avvenuto il 29 marzo del 2009 a Cutrofiano. Gli autori di quell’efferato episodio di sangue, scaturito da screzi tra commercianti – come accertato nel corso dell’attività investigativa – sono stati assicurati alla giustizia soltanto oggi: si tratta di Pierluigi Carechino, 35enne, Antonio e Daniele Palamà, padre e figlio, di 57 e 34 anni, e di Giordano Epifani, l’unico dei 42 destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare riuscito a sottrarsi all’arresto.

L’indagine che ha portato all’emissione di 42 mandati d’arresto, in realtà, vede coinvolte 69 persone: si tratta di 27 persone, già coinvolte nell’operazione “Augusta” dei carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Lecce nell’ottobre 2011, ritenute vicine alla Sacra Corona Unita ed accusate, a vario titolo, di traffico di droga ed estorsione.

Gli arrestati, tra le città di Lecce, Galatina, Cutrofiano, Casarano, Soleto, Sogliano Cavour e Andrano sono: i già citati Pierluigi Carechino, 36enne, Antonio e Daniele Palamà, padre e figlio, di 57 e 34 anni, Alessandro Santoro, 35enne, Tonio Tauro, 59enne, Andrea Buttazzo, 26enne, Roberto Falcone, 54enne, Francesco Stabile, 24enne, Antonio Leo, 39enne, Assunta Bracale, 45enne, Diego Rizzo, 29enne, Giovanni Errico, 48enne, Fabio Monaco, 45enne, Mattia Greco, 23enne, Gioele Greco, 26enne, Danilo Polimeno, 30enne, Valentino Nobile, 23enne, Fabrizio Gabrielli, 35enne, Antonio Coluccia, 44enne, Antonello Cagnazzo (la vittima del tentato omicidio), 50enne, Damiano Cosimo Viti, 39enne, Giuseppe Salvatore, 36enne, Vito Erman Maggiore, 35enne, Marco Guido, 46enne, Paola Mazzotta, 41enne, Laura Gemma, 45enne, Donato De Donatis, 63enne, Sergio Del Sorco, 44enne, Biagino Filieri, 44enne Luigi Palermo, 52enne, Enrico Latino, 46enne, Andrea Falcone, 25enne, Massimo Roberto, 45enne, Andrea Serafini, 25enne, Luigi Saracino, 45enne, Giovanni Fusco, 32enne, Pasquale Villani, 45enne, Agnese Forte, 38enne, Nicolò Maglio, 27enne, Antonio Calò, 40enne e Marzia Di Lorenzo, 36enne.

Tra gli arrestati figura anche Gioele Greco, il giovane leccese ferito a colpi di pistola nel gennaio scorso, nonché Danilo Polimeno e Valentino Nobile, figlio del boss Salvatore Nobile, che nel gennaio 2010 furono arrestati, dopo uno spericolato inseguimento tra il loro Suv e le auto della polizia, con un carico di 8 kg di hashish e circa 30 grammi di cocaina (durante un controllo in uno locale in uso a Nobile spuntarono fuori altri 380 grammi di “bianca”). Dal loro arresto, scattato il pomeriggio dell’11 gennaio, ha preso il nome l’operazione della squadra mobile, denominata “Speed Drug”, proprio per la velocità con cui i due cercarono di sfuggire agli agenti di polizia.

Come accertato dalle indagini, coordinate dal procuratore capo della Repubblica Cataldo Motta, dal sostituto procuratore Antonio De Donno e dal pubblico ministero Guglielmo Cataldi, i tre gruppi agivano sul territorio in “armonia”, nonostante mancasse una figura di spicco, che coordinasse il tutto. Riuscivano praticamente a mettere su un fiorente mercato di spaccio, senza pestarsi i piedi a vicenda: ognuno aveva le sue aree di “lavoro”, ognuno aveva i suoi canali di approvvigionamento.

Dei 41 arrestati, 25 si trovavano già rinchiusi in carcere, poiché arrestati in flagranza di reato, proprio per episodi di detenzione e spaccio di droga. Nel corso dell’operazione, sono stati sequestrati 8 kg di hashish, un chilo di eroina e 600 grammi di cocaina, oltre ad una pistola mitragliatrice Uzi, un fucile e diverso munizionamento.

Gli arresti sono stati eseguiti all’alba e nessuno dei destinatari ha opposto resistenza: adesso ne manca solo uno all’appello, Giordano Epifani, attivamente ricercato.

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