2013 3 31caremma 1Non solo una notte ma anche un mezzogiorno di fuoco, oggi nel Salento, per bruciare la Caremma (contrazione dialettale da Quaremma e Quaresima ) un fantoccio di paglia raffigurante una vecchia abbigliata con abiti neri e aveva nelle mani cunucchia e filo (conocchia e filo). Una tradizione, questa, della focara della Caremma che pone

fine alla Quaresima. Si parte a mezzogiorno a Gallipoli, Parabita, Cerfignano, Alliste, Alezio e infine a Tuglie, dove alle ore 20.30, presso piazzale Matteotti si svolge la nona edizione de “La Notte della Caremma”, l’evento folcloristico organizzato dall’Associazione Culturale Ekagra, presieduta da Oliviero Calò, e dall’Associazione Ss. Annunziata Onlus, presieduta da Giuseppe De Santis. La notte più lunga della primavera, rappresenta la conclusione del concorso tra Caremme che quest’anno ha visto in gara 35 fantocci realizzati da scuole, giovani, associazioni e interi rioni, alcuni anche dai paesi limitrofi (Sannicola, Gallipoli, Taviano e Parabita) che si contendono il premio nelle rispettive categorie: “la più bella”, la “più simpatica”, “la più spaventosa”, “la più originale”, la “Caremma Facebook”, “la più ecologica”, la “Caremma Ekagra”, “Premio della Critica”, oltre alle numerose menzioni speciali. A decretare la vincitrice, in ogni singola categoria, gli stessi cittadini tugliesi che su Facebook ed in piazza Garibaldi, il giorno della Domenica delle Palme, hanno potuto esprimere le loro preferenze. Un programma ricco e articolato si prevede anche per quest’anno. Domenica 31 marzo, nel primo pomeriggio, un gruppo di volontari raccoglie tutte le Caremme con un corteo molto folcloristico. In serata, intorno alle ore 20.30, ha inizio la grande festa – si prevedono migliaia di visitatori e turisti – con lo spettacolo del cabarettista Ciakky, la show girl Federica, il mago Joker, dal programma di Rai Uno “Ti lascio una canzone” il piccolo Ascanio. Ospite della serata è uno dei protagonisti del programma di Canale 5 “Italia’s Got Talent” Bruno Orlando, i cui video su internet hanno migliaia di visite, facendolo diventare in poco tempo un fenomeno della rete. La serata prosegue con l’accensione del grande falò purificatore e la premiazione dei fantocci alla presenza delle autorità locali. Scopo di questa manifestazione, rigorosamente non competitiva, è la diffusione e la riscoperta della tradizione popolare della Caremma, la mamma del Carnevale morto il Martedì Grasso, raffigurante una vecchina vestita di nero in segno di lutto, issata sui terrazzi e sui balconi delle case o sui pali della luce già dal Mercoledì delle Ceneri, per ricordare ai fedeli che la Quaresima, periodo di mestizia e digiuno, è entrata nel vivo. Come tradizione vuole, la Caremma in una mano tiene il fuso e la lana da filare, quali simboli della laboriosità e del trascorre del tempo. La Quaresima è rappresentata dalle sette piume di gallina, conficcate in un’arancia. Di queste piume, se ne toglie una per settimana sino al giorno di Pasqua, giorno in cui la stessa Caremma viene data alle fiamme in segno di purificazione.

 

 

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