Attualità_economia-300x225“A giudicare dal numero di raccomandate recapitate ai contribuenti, e dalle file interminabili davanti l’ufficio tributi del municipio, sembrerebbe che a partire dal 2008 i cittadini di Trepuzzi abbiano deciso all’unanimità di non pagare l’ICI”. Con queste parole Francesco Pezzuto, rappresentante di CasaPound Italia, commenta l’incresciosa situazione che si è venuta a creare nel comune salentino. “Questa vicenda ha origini lontane – spiega Pezzuto – occorre infatti risalire all’assegnazione del servizio riscossione tributi alla società Gestor, in seguito assorbita dalla famigerata Tributi Italia, fallita dopo aver sottratto decine di milioni di euro a 35 comuni pugliesi. Il danno procurato dal fallimento della Tributi Italia non si limita solo a un ammanco nelle casse comunali di circa 350mila euro di tasse regolarmente pagate dai cittadini, ma riguarda anche il pignoramento di tutta la documentazione ritrovata negli archivi della società. L’impossibilità dell’ufficio tributi del Comune di Trepuzzi ad accedere a tali archivi ha originato il caos al quale stiamo assistendo in questi giorni: con la notifica di migliaia di raccomandate con richiesta di pagamento della seconda rata dell’ICI del 2008, salvo presentazione di documentazione atta ad ottenere la risoluzione della pratica”. “I cittadini si stanno riversando presso l’ufficio preposto del comune, ma a peggiorare la situazione si aggiunge la limitata disponibilità del tecnico – spiega il rappresentante di CasaPound Italia – poiché al momento non c’è un responsabile dell’ufficio tributi, ed è stato nominato temporaneamente un consulente esterno che presta servizio solo il martedì mattina e il giovedì pomeriggio. Oltre a denunciare questo forte disagio da parte della popolazione CasaPound Italia invita il sindaco Valzano a intervenire con urgenza, disponendo l’apertura quotidiana di un ufficio che possa accogliere le istanze dei contribuenti e sospendendo i termini di scadenza degli accertamenti, considerata la difficoltà di molti concittadini a recuperare documentazione risalente a cinque anni fa. Le scelte sbagliate delle precedenti amministrazioni, le truffe delle società di riscossione e i relativi ammanchi non possono ripercuotersi sulla comunità trepuzzina più di quanto non sia avvenuto finora”.

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