Furto pluriaggravato e continuato in concorso e porto di arnesi atti allo scasso: queste sono le accuse che hanno fatto scattare le manette ai polsi di Pisanò Elena, 38enne leccese. l’episodio è avvenuto questa mattina, intorno alle ore 11,30, quando veniva segnalato un furto in via Taranto.

Sul posto due pattuglie bloccavano l’ indagata alla guida di autovettura Renault Clio e due minori, il primo M. A., 16enne, figlio della Pisanò, e F. N, 15enne, amico del primo.

Un testimone, aveva visto i due minori uscire dalla recinzione, di norma chiusa del deposito con una valigia e con tre cartoni contenenti diversi oggetti appena trafugati.

La successiva perquisizione effettuata a casa della donna, permetteva di rinvenire altri oggetti, in particolare delle catene da neve, riferibili sempre al deposito oggetto del furto, e verosimilmente trafugate in altra occasione. Secondo una prima stima della proprietà, le catene hanno un valore di circa 300,00 euro ed il materiale rinvenuto in flagranza di reato, tra cui dei cerchi in lega per auto, vale circa 750,00 euro. Il tutto è stato restituito all’avente diritto.

Previe intese con Il P.M. di turno dr.ssa Guglielmi, la donna è stata tratta in arresto e tradotta ai domiciliari presso la sua abitazione per ivi rimanere a disposizione dell’A.G. i due minori, previe intese con il P.M. competente dr. Tramis, sono stati indagati in stato di libertà. Della situazione è stato informato il padre di M.A.

L’autovettura usata per la commissione del reato è stata sottoposta a sequestro, così come un cacciavite nella disponibilità della donna e probabilmente utilizzato dai minori per la violenza sulle cose , e la borsa valigia utilizzata per trasportare parte del materiale

La donna è difesa dall’Avv. Ingrosso Oronzo del Foro di Lecce.

Nella serata di ieri, invece, personale del Reparto Prevenzione Crimine ha proceduto alla denuncia in stato di libertà di N.E. del 1989, residente in Arnesano, il quale si è appropriato di bicicletta di proprietà del Comune di Lecce ed utilizzata per il servizio di “Bike Sharing”. N.E., con evidenti problemi psichici che portano ad una parziale invalidità, è stato bloccato in viale dell’Università ed ha ammesso immediatamente il fatto, senza saper indicare il luogo della sottrazione del mezzo, che viene custodito in questi uffici in attesa di essere restituito.

 

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