Trentanove migranti di sesso maschile, tra cui tre minorenni, sono stati rintracciati a Santa Maria di Leuca da carabinieri e polizia provinciale quasi certamente dopo uno sbarco. Si tratta per lo piu’ di pakistani, ma anche indiani e cingalesi. Gli investigatori li hanno trovati stremati sul lungomare mentre tentavano di salire su pullman di studenti pendolari. Gli immigrati hanno raccontato di fare parte di un gruppo di circa 60 persone che era bordo di un’imbarcazione. A loro dire, in prossimita’ della costa salentina, sarebbero stati scaraventati in mare dagli scafisti e costretti a raggiungere la riva a nuoto.

Molti di loro sono rimasti feriti mentre si arrampicavano sulla scogliera. All’appello quindi – sempre secondo il loro racconto – mancherebbe una ventina di persone. Gli immigrati sono stati condotti nel centro di primo accoglienza ‘don Tonino Bello’ di Otranto. Per tre di loro si e’ invece reso necessario il ricovero nell’ospedale di Gagliano del Capo per le profonde escoriazioni. La zona dello sbarco viene perlustrata da motovedette della Guardia costiera. Sono invece state sospese poco fa le ricerche compiute con un aereo delle Capitanerie di Porto e con un elicottero dei vigili del fuoco.

 

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