Un nuovo dispositivo salva-cuore e’ stato utilizzato per la prima volta in Italia dai cardiochirurghi del Policlinico San Matteo di Pavia, che sono riusciti a salvare una donna di 84 anni colpita da una disfunzione valvolare aortica. L’anziana, C.P. di Lecce, sta bene e dopo una settimana e’ tornata a casa senza complicazioni”, riferiscono dall’Irccs pavese. L’intervento e’ stato eseguito dall’e’quipe di Cardiochirurgia diretta da Alessandro Mazzola, in collaborazione con la Cardiologia del San Matteo diretta da Luigi Oltrona Visconti. Il device utilizzato e’ un deflettore embolico, che e’ stato affiancato al tradizionale impianto di valvola aortica trans-catetere, con l’obiettivo di dimezzare il rischio di ictus. “La signora – spiega Mazzola – era stata rifiutata da altre strutture ospedaliere perche’ l’intervento tradizionale avrebbe comportato un rischio di mortalita’ molto elevato. Ecco perche’ abbiamo scelto di associare il nuovo deflettore all’impianto della valvola trans-catetere, anche se non era mai stato utilizzato prima nel nostro Paese. Le nuove tecnologie permettono di salvare vite di pazienti anziani che in passato venivano lasciati al loro destino perche’ giudicati a rischio chirurgico troppo elevato”. La protesi valvolare aortica – sottolineano dall’ospedale – e’ fornita gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale e costa 22 mila euro circa. Anche se la tecnica e’ giudicata meno invasiva, comporta comunque un rischio ictus del 4%. Cosi’ il team pavese ha scelto di associare il nuovo dispositivo, “uno strumento di ultima generazione il cui costo aggiuntivo e’ di 1.500 euro”, per abbattere del 50% la possibilita’ di ictus. Il deflettore embolico viene posizionato all’origine delle arterie cerebrali attraverso una piccola incisione del braccio, dimezzando cosi’ il rischio embolico. La stenosi aortica, il restringimento di una delle 4 valvole del cuore – ricordano gli esperti – puo’ provocare morte improvvisa per ischemia, edema polmonare e sincopi soprattutto nei pazienti ‘over 80′. Ma poiche’ gli ultra 80enni sono l’8% della popolazione, mentre circa il 5% e’ sopra i 75, la patologia aortica colpisce prevalentemente gli anziani. Tanto che, negli ultimi anni, l’eta’ media dei pazienti sottoposti a intervento e’ aumentata progressivamente. Si prevede che in Italia i pazienti con stenosi valvolare aortica arrivino nei prossimi anni a circa 150 mila.

  • Bell’articolo, grazie mille.  Elda