CRONACA_posto controllo carabinieri 24E’ stata disposta una perizia sull’area sequestrata dello stabilimento balneare “Bahia del Sol” di Torre Lapillo posta sotto sequestro due settimane fa dai carabinieri della Compagnia di Campi Salentina. Il sostituto procuratore Antonio Negro ha conferito l’incarico all’ingegnere Macurano di eseguire una consulenza e accertare eventuali abusi edilizi e se ci siano costruzioni in zone demaniali non concesse. Subito dopo il sequestro, a distanza di neppure 24 ore, arrivò una prima importante svolta in un’inchiesta in cui sono finiti sul registro degli indagati i due titolari del lido: Luca Mangialardo, presidente provinciale del “Sindacato italiano balneari” e la sorella, Stefania, di Copertino, per presunte violazioni edilizie. Il sostituto procuratore Antonio Negro, accogliendo parzialmente l’istanza dell’avvocato degli indagati, il legale Giuseppe Romano, dispose il dissequestro di una parte del lido, tra cui parcheggi e sale da ballo mantenendo però i sigilli sull’area demaniale dello stabilimento che nei prossimi giorni sarà oggetto di una consulenza. Le strisce bianche e rosse per apporre i sigilli erano state srotolate giovedì mattina dai carabinieri dell’aliquota operativa della Compagnia di Campi Salentina in uno degli stabilimenti balneari più in voga a Torre Lapillo nel periodo estivo. L’indagine ha posto sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori presunte opere abusive nell’ambito di un lavoro di discovery avviato il 4 e il 5 marzo scorsi quando i militari acquisirono le pratiche del “Bahia del Sol” direttamente dagli uffici comunali. Con una successiva perizia in riva al mare, il consulente avrebbe evidenziato una serie di difformità tra le opere realizzate con quelle autorizzate dalla documentazione acquisita in Municipio. Sotto il microscopio, in particolare, sono finiti una recinzione metallica davanti alla spiaggia che spacca una duna, due pedane in legno su area demaniale, una del bar e l’altra con due vasche da idromassaggio a pochi metri dal mare. Inoltre sarebbe emersa un’ulteriore irregolarità: le strutture del lido sarebbero fisse nonostante le concessioni e le autorizzazioni prevedano che vengano rimosse a fine stagione.

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