Per una presunta vicenda di corruzione legata agli appalti dell’Ente Pubblico Ato Lecce 3, il gup Carlo Cazzella ha disposto il rinvio a giudizio di sei persone. Si tratta di Francesco Causo, allora componente del nucleo tecnico operativo (tra il 2003 e il 2008) e responsabile tecnico dell’Ato3, di una sua collaboratrice, Lara Lopez, e di alcuni imprenditori: Martino Lacatena, amministratore unico della Gial plast, Giovanni Polimeno, amministratore unico della Ecotecnica, Maria Rizzello, amministratore unico della Armando Nuccio e Antonella Bianco, amministratore unico della Bianco igiene ambientale. L’indagine venne coordinata dal sostituto procuratore Giovanni Gagliotta e ha portato al rinvio a giudizio dei sei imputati. Il processo si aprirà il prossimo 28 giugno dinanzi ai giudici della prima sezione collegiale. Il pool di avvocati difensori è composto da Giuseppe e Michele Bonsegna, Massimo Fasano, Viola Messa e Angelo Pallara. Oltre all’Ato si è costituito parte civile anche il Comune di Racale con l’avvocato Biagio Palamà. Il giudice, in questo modo, ha accolto il principio che anche i Comuni consociati hanno diritto ad un risarcimento del danno, principio sinora mai accolto, qualora venga dimostrata la responsabilità della Gial Plast.

F.O.