logoyaiahE’ partita la Campagna teaser di Utopya minds Lab agenzia di comunicazione made in Salento, che ha incuriosito migliaia di utenti da tutta Italia attraverso prodotti mediatici originali, pubblicati sui principali social network, e che introducono l’arrivo di Yaiah. Un’operazione che in gergo viene definita di viral marketing, proprio per la sua capacità di diffondersi, tipica dei virus. Si articola attraverso un video interattivo che gioca sul pay off del logo “creatives do it strange”e che permette all’utente di scrivere in un box di testo, dopo aver visto un video accattivante che nasconde significati differenti rispetto alla prima impressione. Ad ogni verbo o sostantivo digitato, corrisponde un video divertente che vede protagonista la mascotte del portale o’Rinco. L’innovazione è l’interazione dell’utente che corrisponde anche alla forza della campagna pubblicitaria. Per avere un’idea di questi sorprendenti artefatti mediatici basta collegarsi al sito www.yaiah.com .

Ma cos’è Yaiah? Rappresenta il verso immaginario del simpatico ornitorinco ( o’rinco) protagonista della campagna nel momento in cui elabora un’idea vincente, la risposta alle esigenze del cliente. Si tratta di un sistema rivoluzionario di comunicazione grazie al quale il rapporto fra le aziende clienti e l’Agenzia di Pubblicità tradizionalmente inteso, viene completamente stravolto. Non ci troviamo più di fronte ad un normale ed ordinario incontro fra chi commissiona un “lavoro” e chi lo realizza. Per poterlo comprendere appieno è opportuno abbandonare quest’idea e concedersi ad un unconventional concept di advertising, proiettarsi in una dimensione “ri-creativa”, dove la linea è dettata dal web attraverso una larga e libera partecipazione dei visual creativi di tutt’Italia e non solo.

“Yaiah” è il nuovo portale che come in una “fiera virtuale”, garantirà l’incontro fra le aziende che hanno bisogno di un progetto creativo ed i realizzatori finali. Grafici, copywriter e web master potranno offrire la loro professionalità partecipando a veri e propri concorsi di idee che Yaiah presenterà in risposta alle richieste di aziende, enti o imprese. Il budget disponibile sarà scelto dallo stesso committente che successivamente opterà anche per il lavoro che ritiene più adatto alle proprie esigenze, anche (ma non necessariamente) in funzione delle preferenze che lo spazio “social” ha accordato ad una determinata idea.

Una novità che cambia radicalmente l’idea di pubblicità, della Reclame esplosa nel nostro Paese a seguito del boom economico degli anni ’50, amplificata dall’avvento dell’era digitale, vero propulsore di questo cambiamento.

In Yaiah il committente interagisce –seppur virtualmente- direttamente con chi svilupperà praticamente la sua idea. Annulla la dimensione fisica e dei confini territoriali e si apre all’infinito universo del web, colmo di opportunità e input da presentare ai clienti. L’idea prende forma seguendo il percorso dettato dalle diverse professionalità che l’hanno sviluppata in rete. Così potremo avere un grafico di Canicattì, piuttosto che un copywriter di Milano e un web master di Londra. Yaiah rappresenta il trait d’union fra questi ultimi e le aziende (anch’esse prive di una dimensione geografica) , servendosi liberamente del portale. Un contenitore creativo ma anche una reale e trasparente opportunità di lavoro in un momento in cui la crisi non ha risparmiato nessun settore. Un luogo virtuale in cui tutti gli stakeholders possono incontrarsi , condividere e sviluppare idee e progetti creativi.

Una trovata davvero interessante che approda per la prima volta in Italia, partendo dal tacco dello stivale e che forse, attraverso espressioni e onomatopeici differenti, stupirà appassionati e addetti ai lavori ma anche tutti coloro che ne hanno già colto le sicure potenzialità.

Christian Petrelli

 

 

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