Siamo rimasti ad una settimana fa ma con l’inconveniente, per noi, di una partita in meno da disputare. Ma evocando un incitamento marinaresco sollecitiamo la squadra con un “AVANTI TUTTA” di beneaugurante risultato. In questo, come già ripetuto tante volte, vi è la premessa che il Lecce non dovrà fallire nessuna delle tre rimanenti partite e, se non saremo primi, significherà che il Trapani ci è stato superiore e, quindi, bisognerà accettare con serenità il verdetto del campo.

Tutti pensavamo che, forse, la giornata trascorsa fosse quella dello snodo ma, purtroppo, così non è stato dato che il Trapani ha fatto suo il difficile scontro con il San Marino. Noi con il Feralpi, pur non facendo nulla di particolare, abbiamo fatto il nostro dovere, che era quello di vincere, ma siamo rimasti lo stesso a due lunghezze di distanza. Non abbiamo che augurarci che la partita decisiva sia quella di domenica prossima con due incontri/scontri di assoluto rilievo, noi a Bolzano ed il Trapani a Leffe. Due incontri di pari difficoltà, con identiche motivazioni sia per le ospitanti che per gli ospitati. Per il primato Trapani e Lecce, per il raggiungimento dei play off il Sudtirol e l’Albinoleffe. Non so cosa dire se non augurarmi che sia il Trapani a poter “toppare” quantomeno con un pari, fermo restando che al Lecce tocchi la vittoria. E’ giusto però, e l’onestà intellettuale lo esige, ricordare che il Lecce è da sei o sette partite (la precisione tocca agli addetti della carta stampata e non agli opinionisti) che non subisce reti e questo significherà pure qualcosa, quantomeno che il reparto difensivo si è meglio compattato e, forse, è anche più protetto dal rientro di qualche centrocampista, così come sembrerebbe più compatta tutta la squadra dal momento che anche le punte all’occorrenza retrocedono per dare una mano dal momento che la condizione fisica sembra più che buona. Vedere cosa fanno il centravanti del Bayern o quello del Borussia (che oltre a quattro reti difende anche sui calci d’angolo) per capire che cosa si deve intendere per gioco collettivo. Le due squadre tedesche hanno strapazzato le spagnole non perché abbiano più giocatori tecnici (le spagnole sono molto più dotate) ma perché hanno più coesione in campo, più spirito di sacrificio, più corsa, più atletismo e più tonicità insomma è quello che, sia pure in piccolo, ma molto in piccolo, può trasferirsi ad una Lega Pro dove le doti tecniche contano fino ad un certo punto perché, specie alla fine del campionato, prevalgono le qualità atletiche ed umane dei singoli che, messi insieme, fanno squadra.

Non so se il Lecce abbia raggiunto tali convincimenti e non so neppure se tali qualità vadano richieste e controllate, ma so di certo che quanto accaduto con il caso Dramè desta qualche perplessità circa il convincimento dei calciatori ad essere professionisti e professionali. Mi auguro si sia trattato di un caso isolato, che peraltro sarà la magistratura a dover giudicare attribuendo responsabilità specifiche e singole, ma credo che i vari “ventenni” che stanno negli organici di tutte le squadre, debbano essere controllati con discrezione e convinti ed aiutati a fare il meglio per la squadra. La mia è una speranza così come speranza è anche quella di far bene a Bolzano non disdegnando, sia pure poco cavallerescamente, che ci sia uno scivolone o piccola scivolata, anche al 95’, sia pure con una autorete. Il mio, adesso, è un auspicio da tifoso: FORZA LECCE!

Mario La Mazza

 

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