slide-att-brindisiGiovanni Vantaggiato, l’imprenditore reo confesso dell’attentato alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi nel quale il 19 maggio 2012 perse la vita la studentessa quindicenne Melissa Bassi, e’ arrivato nell’aula Metrangolo del Tribunale di Brindisi, dove e’ in programma la tredicesima udienza del processo a suo carico. Visibilmente dimagrito ma non prostrato, giubbotto verde militare e maglietta bianca, Giovanni Vantaggiato porta un paio di occhiali con la montatura nera e ha ribadito di non acconsentire alle riprese fotografiche e video della sua persona, per cui i carabinieri e gli agenti di polizia penitenziaria formano un cordone davanti alla cella. Manette ai polsi, Vantaggiato si muove dietro le sbarre e guarda con attenzione verso i rappresentanti della pubblica accusa, accanto ai quali siedono i genitori di Melissa Bassi. In aula sono presenti anche alcune delle studentesse ferite nell’attentato, che si sono costituite parte civile nel processo, le quali guardano insistentemente verso la cella nel tentativo di incontrare lo sguardo dello stragista. E’ la terza volta che l’imputato si presenta in Tribunale, avendo presenziato solo alle prime due udienze e avendo fatto sapere nelle successive di rinunciare a comparire a causa di problemi di salute. Vantaggiato, arrestato il 6 giugno scorso, e’ stato detenuto prima nel carcere di Lecce, poi da novembre in quello di Bari dove ha effettuato una serie di accertamenti medici e, da qualche settimana, e’ stato nuovamente trasferito a Borgo San Nicola. Le accuse di cui deve rispondere sono strage aggravata dalla finalita’ terroristica e costruzione e possesso di ordigno micidiale in merito all’attentato di Brindisi, e di tentato omicidio pluriaggravato in merito al posizionamento di una bicicletta con esplosivo nel condominio in cui abita l’imprenditore Cosimo Parato a Torre Santa Susanna il 24 febbraio 2008. Lo stragista compare oggi in aula in seguito alla richiesta della pubblica accusa, rappresentata dal procuratore della Repubblica Cataldo Motta e dal sostituto Guglielmo Cataldi,di effettuare l’esame dell’imputato, essendosi conclusa con l’ascolto dei testi dell’accusa e delle parti civili l’istruttoria dibattimentale.

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