Chiude la 47esima edizione del Vinitaly, la Puglia conferma i traguardi conseguiti negli ultimi anni e offre segnali positivi per il settore.

L’alto grado di eccellenza raggiunto dal vino pugliese si respira tra gli stand e nei volti dei produttori, gratificati e soddisfatti dalla buona affluenza di visitatori, buyers internazionali e stampa specializzata.

Abbiamo tre qualità di vitigni – ha sottolineato Fabrizio Nardoni assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia – che stanno dando risultati eccezionali; se poi la politica ragiona in maniera corretta e gli imprenditori ci credono i risultati sono una conseguenza naturale. Per tale motivo, sin dalle mie prime uscite, sono contento di registrare un risultato positivo, frutto di un patrimonio fantastico, che mi entusiasma e che mi porterà a fare sempre meglio nell’interesse dell’imprenditoria agricola pugliese ”.

118 gli incontri face to face organizzati dal Consorzio Movimento Turismo del Vino; 140 quelli tra i produttori e buyers provenienti da ogni parte del mondo: Francia, Germania, Olanda e Svezia ma anche Canada, Stati Uniti, Cile, Porto Rico, Cina, Giappone, Hong Kong, Singapore e Thailandia.

Notevole il volume di bottiglie aperte e calici degustati: le 121 cantine espositrici hanno utilizzato oltre 2000 etichette per un totale di 50mila bottiglie consumate e 500mila calici riempiti. Nell’Enoteca dei vini di Puglia sono state stappate dai sommelier dell’Ais Puglia, quasi 1000 bottiglie per un totale di 10mila calici degustati. 9 le degustazioni guidate dall’ONAV per un totale di 3000 assaggi a punteggio di valutazione qualitativa sui tre principali vitigni autoctoni di Puglia (Nero di Troia, Primitivo, Negroamaro). Nello stand la media degli incontri con gli operatori del settore è stata di circa 150 unità per singola azienda. Apprezzate anche le Masserie didattiche che hanno raccontato e fatto degustare piatti semplici e genuini abbinati ai vini serviti in Enoteca. Durante la quattro giorni della fiera scaligera si sono svolti 16 laboratori con oltre 350 partecipanti, circa la metà stranieri, provenienti principalmente dagli Stati Uniti.

Come ogni anno il sindaco di Verona Flavio Tosi ha visitato il Padiglione Puglia e in occasione del saluto all’assessore Nardoni ha promesso che presto farà visita alle cantine della nostra regione.

Il Veneto e la Puglia – ha affermato Tosi – sono due territori legati da un’agricoltura e da una vitivinicoltura d’eccellenza, da meravigliose bellezze naturali e architettoniche, da popoli laboriosi che si danno da fare. L’aspetto principale del Vinitaly, quello legato agli affari e al business, ha dato risultati molto positivi. Particolarmente importante è stata la presenza di buyers stranieri: l’export, infatti, è una leva fondamentale per il vino italiano”.

 

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