CRONACA_polizia lecce ateneo“Quella droga era mia”. E’ quanto dichiarato da Gianluca Stella, il 24enne arrestato nella notte tra martedì e mercoledì insieme a Valentino Mellone, di 25, entrambi di Lecce, dopo un inseguimento per le vie cittadine con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Dinanzi al gip Annalisa De Benedictis, Stella, assistito dall’avvocato Pantaleo Cannoletta, si è addossato il possesso dello stupefacente scagionando di fatto Mellone al quale avrebbe offerto un passaggio a casa dopo averlo incontrato nelle vicinanze di Piazza Sant’Oronzo. Alla vista degli uomini in divisa, poi, secondo quanto riferito, sarebbe scappato perché temeva un controllo in quanto sprovvisto di patente. Il giovane ha anche ammesso che parte della droga sequestrata sarebbe stata rivenduta. Mellone, invece, difeso dagli avvocati Cosimo Maggiulli e Anna Maria Marzo, ha dichiarato che non sapeva che l’amico avesse droga con sé e i suoi legali hanno chiesto un’attenuazione della misura cautelare in carcere. Il gip Annalisa De Benedictis ha convalidato tutti e due gli arresti ma ha disposto la scarcerazione di Mellone. L’arresto avvenne intorno alle 2,30 della notte quando il conducente della Smart, dopo aver incrociato una gazzella dei carabinieri, frenò bruscamente e tentò di imboccare contromano viale XXV Luglio per cercare di eludere il controllo. Dal finestrino della Smart venne anche gettata una busta trasparente. L’espediente, però, non andò a buon fine: la pattuglia, alle loro calcagna, arrestò la marcia per recuperare la busta mentre un’altra auto dei carabinieri dopo un adrenalinico inseguimento riuscì a bloccare la corsa dei fuggitivi. All’interno della busta, della quale Stella e Mellone cercarono di disfarsi, furono recuperate 23 dosi, tra hashish e marijuana per un totale di 45 grammi e per i due giovani leccesi scattarono le manette.
F.O.

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