Tanti dirigenti Pd della Puglia e del Salento in queste ore stanno tornando a casa, dopo una direzione nazionale Pd piuttosto infuocata. Bersani ha chiuso bacchettando i franchi tiratori, confermando le sue dimissioni e chiedendo a tutti di evitare anarchismo e posizioni feudatarie dentro il partito. Però anche il segretario dimissionario ha preso i suoi schiaffi. La neo governatrice Serracchiani, ad esempio, ha rivolto a tutti i dirigenti la domanda tranchant che in molti si fanno: “Perché non abbiamo scelto di votare Rodotà o Prodi? Perché, dopo che la direzione aveva chiesto di evitare il governissimo, qualcuno ha cercato l’accordo col Pdl?”. La risposta soffia nel vento, anzi nella bufera che sta devastando un Pd sempre più spaccato, perché c’è una parte del partito che vuole subito un accordo con i berlusconiani e un’altra che non ci pensa proprio.

Emiliano trasuda amarezza: “Continuano a non ascoltarci, è una direzione nazionale inutile”. L’unica soluzione emersa è quella che riguarda la scelta dei delegati, un gruppo di persone che rappresenteranno il partito davanti al presidente della Repubblica. Tra i salentini c’è chi è ancora più duro: “Dobbiamo evitare di fare brutte figure, siamo già andati oltre”. La strategia è quella di proporre un premier senza metterci troppo la faccia. Non sarà bruciato il nome di Renzi, Emiliano è convinto che non conviene mettere in mezzo il sindaco di Firenze in questa fase. Il Congresso nazionale, che si svolgerà prima dell’estate, potrebbe diventare una resa dei conti fatale se i vertici non sapranno gestire questa fase delicata di transizione.

Non è escluso che questo difficile momento non abbia delle ripercussioni sul piano regionale: qualcuno da Roma ha già voglia di punire Vendola, “che a livello nazionale ha sempre remato contro”. Nel Pd c’è la forte paura che il governatore pugliese porti via esponenti importanti del partito, per una formazione che potrebbe nascere per le prossime elezioni politichePolitica_bersani-(1) (il governo delle larghe intese, se riuscirà a nascere, non durerà molto).

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