C’è la chiusura delle indagini nell’ambito dell’investimento avvenuto il primo novembre in cui rimase gravemente ferita Antonella Bisanti a Nardò. Alessandro Piccione, 41enne di Nardò, rischia di finire sotto processo con le accuse di tentato omicidio e omissione di soccorso. ma nel 415 bis compare anche il nome del figlio della donna, Nico Tarantino, 20enne di Nardò, iscritto sul registro degli indagati, dopo una serie di accertamenti, con l’accusa di danneggiamento aggravato. Avrebbe infatti sferrato un calcio contro la carrozzeria della Toyota di proprietà di Piccione. Quel giorno l’uomo, ora libero dopo aver trascorso un periodo tra carcere e domiciliari, avrebbe avuto un litigio con la donna per motivi personali. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della polizia di Nardò, ipotesi che l’avvocato di Piccione, il legale Ezio Maria Tarantino è pronto a ribaltare, Piccione alla guida della sua autovettura avrebbe investito la Bisanti che si era appoggiata al cofano anteriore del mezzo per impedire la ripartenza per poi sormontare il corpo della vittima scaraventata per terra con il passaggio dell’auto. la donna subì gravissime ferite e rimase in coma per diverse settimane. La novità con la chiusura delle indagini è però l’iscrizione del figlio della donna sul registro degli indagati. Svolta, questa, importante ai fini della difesa di Piccione.

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