Cosimo Durante

Il presidente dimissionario del Pd provinciale, Cosimo Durante, ha combattuto fino all’ultimo momento per evitare che fosse commissariato il partito, perché per lui questa è un’onta. Per quelli come l’avvocato Marra, invece, è solo normale amministrazione. Nonostante il partito sia allo sbando,  Cosimo Durante non perde le speranze: crede che i democratici si possano rialzare e riallacciarsi al territorio.

Ci sono quattro personalità in ballo per la nomina a commissario del Pd: si tratta di dirigenti regionali baresi, tra questi è già uscito sui giornali il nome di Lavarra. Ci stiamo sbagliando?

“Qualsiasi voce che circola è priva di fondamento: la riunione sarà venerdì. Il resto sono solo illazioni. Non c’è nessun nome e cognome ancora: è un vociare privo di fondamento”.

 Cosa vi siete detti con Blasi?

“Ho comunicato l’esito dell’assemblea, perché ora la palla passa a lui. Per quanto mi riguarda, il commissariamento è una sconfitta per tutti, al di là dei pensieri e retropensieri: andava trovata una soluzione interna, ma non c’era la volontà di tanti”.

L’avvocato Marra dice che non bisogna farne un dramma. Anche a Taranto c’è stato un commissariamento: arriva un esterno, super partes, da Bari, e diventa più facile traghettare il partito provinciale, non crede?

“Stiamo parlando di un periodo talmente breve: hanno convocato l’assemblea nazionale il 4 maggio, dove si deciderà la data del prossimo congresso nazionale e, quindi, a cascata, si svolgeranno tutti gli altri congressi, compreso quello di Lecce. Per pochi mesi si poteva evitare il commissariamento. Bastava razionalità e intelligenza: c’era bisogno di una reggenza temporanea”.

 Il Pd non riesce più a trovare la quadra, a tutti i livelli, da Roma in giù, come mai?

“Purtroppo è il riflesso della personalizzazione della politica e dei sistemi elettorali in corso: l’io ha preso il sopravvento sul noi e si è avuta una degenerazione”.

 Sta pensando di candidarsi alla segreteria provinciale?

“In questo momento non ci devono essere fughe in avanti: non è il momento di autocandidarsi a niente. Oggi è il momento della condivisione. Dobbiamo tornare sul territorio e spiegare le nostre ragioni, perché ora la gente non capirà il fatto che ci ritroveremo nuovamente a governare con Berlusconi e le larghe intese”.Politica_durante cosimo cas (1)

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