fest cinemaManca soltanto una manciata di ore all’inizio della XIV edizione del Festival del cinema europeo, la rassegna ideata e organizzata dall’associazione culturale Art Promotion e patrocinata oltre che dall’Apulia Film Commission, anche da tutte le istituzioni locali e internazionali.

Un evento importantissimo che ogni anno accoglie nel territorio salentino ospiti e artisti di fama internazionale che scelgono di partecipare a questa vetrina del cinema per mostrare i propri capolavori.

Generi poco conosciuti, pellicole che non sono destinate alla massa ma ad un pubblico più ricercato, al cultore del vero cinema che il Festival lo attende ogni anno con trepidazione. E anche quest’anno non mancano le sorprese, nel ricchissimo programma che prenderà il via già da questa sera con la pellicola di apertura “Il Pasticciere”, film scritto e diretto da Luigi Sardiello e interpretato da Antonio Catania, Rosaria Russo ed Ennio Fantastichini, solo per citarne alcuni.

Un’inaugurazione in grande stile che è appena un assaggio di tutto ciò che attende il pubblico nei prossimi giorni. A cominciare dal consueto Concorso di Lungometraggi Europei, che quest’anno vedrà sfidarsi 10 pellicole in lingua originale prodotte in altrettanti paesi europei. I film, selezionati da Cristina Soldano, che assieme ad Alberto La Monica ha dato vita al festival, saranno poi giudicati da una giuria internazionale e concorreranno a diversi premi per le migliori regie, interpretazioni e montaggi raggruppati nelle sezioni Ulivo d’oro, Premio S.N.G.C.I., Premio Officine Lab, Premio Cineuropa, Premio FIPRESCI, Premio Cinebo e Premio speciale del pubblico.

Altri due concorsi, vedranno la consegna di due premi dedicati a due personalità prematuramente scomparse: Mario Verdone ed Emidio Greco. Il primo è dedicato ai giovani autori italiani e vedrà tre finalisti che saranno giudicati da Silvia, Luca e Carlo Verdone, mentre il secondo è dedicato ai giovani autori di cortometraggi; i cinque finalisti saranno giudicati da una giuria composta dal direttivo del centro nazionale del cortometraggio, dagli ideatori del festival e dalla famiglia Greco. Entrambi i premi saranno consegnati durante la cerimonia di chiusura il 13 aprile.

Altre due importanti sezioni del Festival del Cinema Europeo sono quelle dedicate ai protagonisti del cinema italiano e a quelli del cinema europeo. Quest’anno i due sipari sono dedicati all’attrice Francesca Neri – a cui sono tributati una mostra fotografica presso l’ex Monastero dei Teatini e una rassegna di film da lei interpretati – e al regista finlandese Aki Kaurismäki – anche per lui sono previste una mostra fotografica nel Castello Carlo V e una rassegna di suoi film.

Da segnalare anche un omaggio a Fernando Di Leo, il regista di San Ferdinando di Puglia per cui ricorre quest’anno il decennale dalla sua scomparsa.

Dopo aver mantenuto per alcune edizioni l’attenzione sul cinema balcanico, quest’anno il festival si apre al cinema mediterraneo, a cominciare da quello israeliano, che negli ultimi anni ha dato vita ad un significativo cinema d’autore dalle precise caratteristiche critico-innovative. Saranno trasmessi lungometraggi e cortometraggi di autori israeliani e inoltre giovedì 11 aprile si terrà l’incontro dal titolo “Le comunità ebraiche nel Salento e i rapporti tra Puglia e Israele”.

Per la sezione dedicata al binomio Cinema ed Europa, saranno presentati il film vincitore della sesta edizione del premio Lux del Parlamento Europeo “Io sono Li” e una tavola rotonda dal titolo “Creatività e redditività del cinema europeo” nel quale interverranno le istituzioni locali.

Altra importante sezione quella dedicata ai documentari: “Tra cinema e realtà”. Quest’anno la riflessione si concentra su tre importanti temi: ambiente e territorio, immigrazione e la ricerca del sè.

Tra le anteprime, da segnalare, oltre alla pellicola de “Il pasticciere”, anche “Vive le rock” di Alessandro Valenti, “Il cuore in mano, i piedi sulla strada” di Uli Möller, “Os-cia… La bellezza di Tonino Guerra” di Cosimo Damiano D’Amato e “Diciannove e settantadue” il film dedicato a Pietro Mennea, recentemente scomparso.

“Nel panorama delle rassegne culturali patrocinate, il festival ha conquistato un posto d’onore e lo dico non solo perché sono affezionato agli organizzatori di questo festival ma perché questo posto in primo piano l’ha conquistato sul campo.” Sono le parole del Sindaco Paolo Perrone che ha presenziato questa mattina alla conferenza di presentazione del festival presso il Castello Carlo V. “Voi sapete che abbiamo fatto anche una battaglia perché fosse garantita una solidità a questo evento e quest’anno grazie ai fondi regionali abbiamo potuto averla. Questa città vuole garantirsi una posizione culturale a livello europeo e lo stiamo facendo anche con la candidatura a Lecce capitale della cultura 2019. Il cinema è uno dei punti cardine di questo percorso.

Il festival del cinema è cresciuto assieme al Salento inteso come terra di cinematografia. Abbiamo compreso che questo non è soltanto una modalità di promozione del territorio ma anche un modo di creare un significativo comparto economico. L’auspicio e che questo comparto cresca sempre di più.”

Anche il Presidente della Provincia Antonio Gabellone ha ribadito l’importanza di questo evento. “Mettiamo sul tavolo un progetto culturale per l’intero territorio salentino. Mi auguro che Lecce riesca a vincere questa importante scommessa che mette insieme tante energie e tanti segmenti. La cinematografia ha un importanza straordinaria non solo per l’economia, ci consente di valorizzare una serie di risorse di grande importanza: Artigianato, paesaggi, eccellenze in campo ambientale. E lo strumento di promozione con uno scambio reciproco può rappresentare un opportunità importantissima anche per la realizzazione di economie di scala.”

Roberta Mazzotta

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