torre veneri koreja aprile 2013L’inquinamento di Torre Veneri come la tragedia dell’uranio impoverito degli anni Novanta? Due accostamenti forti, non “miscellabili” tra loro ma che attraverso uno spettacolo teatrale possono emergere in tutti i loro drammatici risvolti per essere raccontati e condivisi, valutati e analizzati. Si terrà il prossimo 11 maggio presso il Teatro Koreja di Lecce dalle ore 20 lo spettacolo portato in scena da Antonello Taurino e Orazio Attanasio dal titolo “Miles Glorius. Morire di uranio impoverito”, dall’omonimo testo di Taurino pubblicato da Scienza Express, con la prefazione di Franca Rame. Una storia drammatica raccontata in chiave ironica perché nei suoi accadimenti drammatici ma veri, risulta ancora una storia paradossale per chi l’ha vissuta e per il Paese.

Il testo di Antonello Taurino è nato da un’inchiesta durata due anni, intrecciando due storie parallele: quella dei soldati vittime dell’uranio impoverito nelle guerre degli anni Novanta e quella farsesca ed esilarante di due teatranti, Mimmo e Pasquale, che cercano idee per il loro nuovo spettacolo di “teatro civile”. E al motto: “Le tragedie italiane a teatro se l’è già fregate tutte Marco Paolini, se c’è libera questa qui dell’uranio bisogna approfittarne!”. Il Teatro Koreja ospiterà uno spettacolo fortemente voluto da Lecce Bene Comune, sono stati i rappresentanti Carlo Salvemini e Gabriele Molendini a presentare l’evento questa mattina nel foyer del teatro, insieme al cortometraggio di Corrado Punzi dal titolo “cielo_duetreotto” che sarà proiettato la stessa sera, prima dello spettacolo teatrale con a margine i commenti di Salvemini e Molendini, che racconteranno al pubblico gli interrogativi ed i punti fermi di questa vicenda solo in parte legata all’ipotesi dell’utilizzo di munizioni ad uranio impoverito nel poligono leccese.
Il nucleo centrale della vicenda è infatti l’inquinamento continuato per oltre 50 anni di un’area di alto pregio naturalistico, fra le Cesine e il Parco di Rauccio, dove quasi quotidianamente si svolgono esercitazioni a fuoco militari. Cinquant’anni e oltre che proiettili, bossoli e materiale vario vengono sparati in mare senza mai una bonifica.
Un Sito di Importanza Comunitaria, Torre Veneri, il cui utilizzo da parte militare, minaccia di gravi rischi la salute e l’ambiente e sottrae l’area stessa alla disponibilità della comunità salentina.
Una giornata di informazione per comprendere, ascoltare, vedere del buon teatro e le immagini forti del cortometraggio “cielo_duetreotto”.
Un impegno per portare alla luce ancora le tante verità nascoste sul poligono di tiro di Torre Veneri, per il quale ancora poco si è fatto nonostante sia stato accertato l’inquinamento ambientale da una apposita commissione d’indagine.

M. Cristina Pede