L’arte dei numeri al servizio di una convinzione (o convenzione) religiosa ma anche come nobile e raffinato diletto intellettuale. Giovedì 11 aprile alle ore 16,30 nella Cavea del “Tito Schipa” in via Ciardo, Antonio Marinozzi, docente di Pratica organistica e canto gregoriano al Conservatorio di Lecce terrà una conferenza molto interessante su LA DIVINITA’ DEi numeri della divinità – Il sacro nell’opera di J. S. Bach. Un’occasione straordinaria per comprendere e conoscere il simbolismo e i contenuti esoterici volutamente celati nelle pagine organistiche, e non solo, dall’autore tedesco.

“La musica è il suono della matematica” affermava Lorenz Mizler, allievo di J. S. Bach e fondatore, a Lipsia nel 1838, della Società per le Scienze Musicali, nata con lo scopo di svelare i legami tra matematica e musica. Diversi prestigiosi musicisti ne fecero parte e Bach, entrato in qualità di 14° membro, presentò le Variazioni Canoniche sul tema “Vom Himmel Hoch da komm ich er” che, insieme all’Offerta Musicale e alle Variazioni Goldberg, costituiscono il suo testamento spirituale: una musica smaterializzata, costruita su astratti principi di simmetria aritmetica e geometrica. Nel corso della conferenza si esibiranno Oronzo Quarta e Davide Bucci allievi di Organo della classe di Antonio Rizzato.

Antonio Marinozzi si è diplomato in Organo e composizione organistica nel 1990 sotto la guida del M° Ruggero Livieri presso il Conservatorio di Musica di Pescara. Ha inoltre studiato Composizione col M° Edgar Alandia. Si è perfezionato in organo approfondendo le prassi esecutive di autori ed epoche diverse e con organisti che si qualificano come riferimenti assoluti nel panorama internazionale, in particolare: A. Isoir per la letteratura organistica tardo-romantica e M. Chapuis per quella antica; H. Vogel per il repertorio tedesco dei prebachiani e M. Radulescu per l’opera omnia di J. S. Bach e M. Reger; D. Roth per l’omnia di C. Franck. Ha approfondito gli studi di Canto gregoriano seguendo i corsi internazionali organizzati dall’dell’A.I.S.C.Gre. di Cremona avendo come docenti di riferimento il Prof. N. Albarosa e il Prof. B. Goschl. E’ vincitore di due concorsi nazionali a cattedre per l’insegnamento nei conservatori e dal 1996 svolge attività didattica presso varie istituzioni italiane, in particolare dal 2001 presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce dove è titolare della cattedra di Pratica organistica e canto gregoriano. In qualità di presidente dell’A.O.A. (Associazione Organistica Abruzzese) ha promosso e realizzato, in collaborazione con colleghi organisti, eventi e manifestazioni concertistiche con l’obiettivo di diffondere la cultura organistica e organaria sul territorio. Da anni si dedica allo studio, nell’ambito del repertorio antico rinascimentale e barocco, polifonico-vocale e strumentale, della retorica musicale come teorizzata nell’antica trattatistica, convinto della necessità di recuperarne i contenuti al fine di poter appropriatamente cogliere la dimensione autentica della compositio musicale, con tutte le implicazioni che ne derivano per l’interprete. Incontrando la sensibilità dell’istituzione, da vari anni cura il corso di Retorica musicale presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce, primo ad essere istituito nel panorama nazionale.

Maria Pina Solazzo

UPR Conservatorio “Tito Schipa” Lecce

ATTENZIONE: i commenti non sono moderati dalla redazione, che non se ne assume la responsabilità. Ogni utente risponderà del contenuto delle proprie affermazioni.