presCon la spending review, i patti di stabilità, i minori trasferimenti,o meglio quando lo Stato chiude i rubinetti agli enti locali, bisogna trovare un escamotage per gestire il territorio. E’ quanto sta tentando di fare il presidente della provincia di Lecce Antonio Gabellone che, accogliendo la proposta fatta da una ditta per la fornitura di materiali per la pitturazione, ha pubblicato un bando per la ricerca di sponsor che tengano in ordine gli istituti scolastici salentini.
Nel bando si legge testualmente: […] “ricerca di sponsorizzazioni per la fornitura di beni per la gestione e la manutenzione degli edifici scolastici, con la finalità di produrre maggiori economie e il miglioramento dei servizi prestati alle istituzioni Scolastiche di propria competenza”
“Le richieste sono tante e legittime, da parte di alunni, genitori, insegnanti e dirigenti scolastici, ma l’ente, nel contesto economico in cui si trova tutto il Paese, non riesce a far fronte” – ha commentato così il presidente Gabellone nell’introdurre il nuovo progetto – così ho accolto favorevolmente la proposta della ditta Finedin che ci fornirà il materiale per la pitturazione dei plessi scolastici che ne hanno bisogno”.
Accogliendo favorevolmente la proposta di Finedin, il presidente d’accordo con il consigliere Antonio Del Vino con delega alla pubblica istruzione, l’assessore al Patrimonio Pasquale Gaetani e il dirigente tecnico Rocco Merico, hanno pubblicato un bando al quale può partecipare chiunque abbia la possibilità di fornire materiale utile alla ristrutturazione e ammodernamento scolastica secondo un principio di solidarietà e sussidiarietà. In altre parole le aziende forniscono gratuitamente il materiale ed in cambio avranno la pubblicità e visibilità attraverso mezzi idonei che la provincia sarà in grado di fornire.
“Non si tratta di una resa alle nostre responsabilità – ha precisato il presidente Gabellone – ma di un segnale forte per le criticità che viviamo”, un rapporto di sinergia tra privati dunque, per tenere in piedi e nel miglior modo possibile quei servizi che lo Stato di diritto dovrebbe garantire.
Per la fornitura gratuita di quei materiali che richiedono manodopera, l’affidamento passerebbe alla partecipata della provincia, Albaservice. Insomma in tempo di crisi ognuno si arrangia come può, l’ente si fa promotore di aziende che lo aiutano avendo in cambio visibilità per rimanere sul mercato in forte contrazione, il diritto allo studio nel modi consoni alle esigenze del terzo millennio sarebbe assicurato.

M. Cristina Pede